10 motivi per preferire un uomo timido

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    10 motivi per preferire un uomo timido

    10 motivi per preferire un uomo timido. Se alle donne una sana timidezza è concessa, a volte preferita in quanto segno di virtù, agli uomini è categoricamente vietata, complici retaggi del passato che li dipingono vincenti solo se mascolini ed estroversi. Da che mondo è mondo il maschio timido non sa di maschio e le donne, succubi di modelli mai definitivamente superati, tende a lasciarsi ingannare dalle apparenze salvo pentirsene quando è troppo tardi. Ma la timidezza maschile cela innumerevoli virtù che più l’età avanza più si apprezzano.

    E’ sensibile

    L’uomo timido è abituato al rifiuto, all’isolamento perché gran parte dei maschi non conosce il linguaggio dell’introversione, ne ha un atavico terrore e se ne allontana al più presto indossando una gran varietà di maschere. Ma è proprio in questa solitudine forzata che il timido impara il valore della sensibilità che ha il vantaggio, tra gli altri, di avvicinarlo al femminile, rendendolo empatico e meno superficiale dei suoi simili.

    Sa guardare oltre le apparenze

    La diretta conseguenza della sensibilità è la capacità di guardare oltre le apparenze, di analizzare psicologicamente le persone con cui si ha a che fare. Il timido osserva attentamente, non si accontenta dell’esteriorità perché è consapevole per esperienza personale che i giudizi affrettati non hanno alcun fondamento.

    Le donne lo evitano

    Ci sono donne che adorano vantarsi del compagno suscitando l’altrui invidia ma c’è anche chi preferisce evitare potenziali rivali per gelosia o per semplice bisogno di pace. Beh, con il timido non c’è ragione di preoccuparsi perché a meno che non si tratti di un personaggio pubblico alle donne solitamente non interessa.

    E’ tendenzialmente fedele

    E’ tendenzialmente fedele per tre ragioni: le pretendenti scarseggiano, non ha coraggio di rivolgere loro parola, non ha bisogno di fingersi playboy per vantarsene con gli amici, che non ha.

    E’ rispettoso

    Abituato com’è a non ricevere rispetto sa bene quanto una parola sbagliata possa ferire. E’ quindi più comprensivo, più predisposto all’ascolto, meno incline a certi atteggiamenti arroganti tipici del maschio medio.

    Ascolta di più

    Nessuno se lo fila dai tempi dell’asilo, le poche volte in cui tenta di prendere la parola anziché parlare sussurra, è quindi abituato ad essere ignorato. Ne deriva una notevole predisposizione all’ascolto che lo differenzia, anche in questo caso, dal maschio medio. Quello tace per disinteresse, non certo per spiccata sensibilità.

    Si innamora seriamente

    L’estrema sensibilità lo facilita nel riconoscere l’amore, quello vero, che nasce dall’affinità piuttosto che dalla pura attrazione fisica. E’ quindi importante sapere come conquistare il timido perché è un tipo che non si lascia ingannare dalle apparenze.

    E’ più selettivo

    All’apparenza la mancanza di pretendenti lo rende “disperato” ma il timido è talmente abituato alla solitudine da esserne quasi dipendente. Non è disposto a condividere i suoi spazi con qualcuno che non ritiene degno, per questo si fa particolarmente selettivo anche con le donne.

    Non è ossessionato dalla conquista

    I maschi medi sono ossessionati dalla conquista, dipendenti dal sesso come animali allo stato brado e più sono vincenti in questo campo, più ne fanno un’ossessione. L’ego maschile è vorace, non si accontenta mai. Il timido al contrario è abituato a tenere a freno certe pulsioni e a forza di frenarle finisce per superarle, eccetto in taluni casi in cui il sesso diventa un chiodo fisso.