14 Febbraio: proibito festeggiare per gli innamorati in Iran

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    14 Febbraio: proibito festeggiare per gli innamorati in Iran

    Il 14 Febbraio gli innamorati in Iran non festeggeranno San Valentino: l’Islam ha dichiarato guerra ad una festa definita commerciale e non conforme ai dettami religiosi e alla cultura locale. Saranno messe al bando cartoline con i cuori, cioccolatini in confezioni romantiche, scatole regalo, depliant, rose rosse e tutti gli altri simboli di questa festa occidentale. I divieti si estendono anche a regali e cartoline per single e per chi cerca l’altra metà.

    Per i contravventori sono previste conseguenze legali. Le autorità iraniane hanno precisato che il divieto serve a tutelare soprattutto le coppie più giovani, più inclini a subire il fascino dell’Occidente. E sicuramente San Valentino è una delle feste più pericolose dal questo punto di vista: ogni 14 Febbraio, proprio come succede da noi, le vetrine dei negozi vengono invase da prodotti per l’occasione di ogni tipo. I giovani si scambiano peluches, fiori, cioccolatini e biglietti romantici. I ristoranti registrano il tutto esaurito e le vie vengono affollate da giovani innamorati. Tutto questo è diventato sicuramente commerciale tanto che in molti in Italia non festeggiano più, stanchi di quello che è ormai un business d’affari e commercio e ha poco a che fare con l’amore. Ma quando questa possibilità viene vietata per legge automaticamente si ha come un senso di rivalsa verso il vero significato di questa festa: l’amore. E’ possibile nel 2011 vietare l’amore? Eppure questo sentimento non dovrebbe conoscere limiti di razza e religione. Menomale che agli iraniani resteranno 364 giorni l’anno per gridare il loro amore!