Anoressia sessuale: 10 ore a settimana per il porno online

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    Anoressia sessuale: 10 ore a settimana per il porno online

    Gli uomini trascorrono ogni settimana almeno due ore del loro tempo a guardare materiale pornografico sul web, contro gli appena 15 minuti delle donne.

    E’ quanto emerge da uno studio condotto su oltre 1.000 ragazzi fra i 18 e i 24 anni, svolto dal programma Bbc Radio One Newsbeat. Secondo quanto affermato dagli intervistatori ben un quarto dei soggetti del campione è disposto ad ammettere di essere affetto da dipendenza pornografica.

    Ma la situazione non interessa solo i teenager, ben il 4% degli adulti intervistati ha confessato di spendere almeno 10 ore a settimana per il porno online. Ben 7 intervistati su 10 ha ammesso di avere avuto problemi sentimentali proprio a causa di questa sfrenata passione. E, aspetto ancora più preoccupante, c’è anche chi ha confessato di aver perso l’interesse del sesso reale preferendogli di gran lunga quello virtuale.

    Consumare sesso on line, quindi, produce degli effetti perversi. Lo ha confermato anche la dottoressa Heather Wood della Portman Clinic: ‘Le persone che passano la maggior parte del tempo a guardare il sesso online non si divertono molto perché sono più preoccupate per loro stesse e per quello che stanno guardando e presentano molti problemi di relazione‘.

    In questi casi si può parlare di anoressia sessuale, nota anche come Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo, una mancanza di appetito sessuale che influenza il normale stato psicofisico. L’anoressia sessuale appare un disturbo sempre più frequente, soprattutto nei giovani fra i 20 e i 25 anni e la causa sarebbe proprio da ricercare nel consumo smodato di pornografia online.

    Uno studio, svolto su un campione di 28mila utenti maschi di siti pornografici, dalla Società Italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità, ha evidenziato come 7,8 milioni di italiani, pari al 28,9% dei 27 milioni di utenti Internet, frequenti regolarmente siti pornografici.

    L’effetto è che viene interrotto il normale sviluppo sessuale e si perde interesse nei confronti della sessualità vera, prima ancora di averla sperimentata.