Ansia da prestazione: donne colpite come gli uomini

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    Ansia da prestazione: donne colpite come gli uomini

    Di ansia da prestazione le donne soffrono come gli uomini. A chi pensava che fosse una problematica esclusivamente maschile giunge la smentita da parte della dottoressa Roberta Giommi, sessuologa dell’Università di Firenze e scrittrice.

    L’ansia da prestazione interessa le donne oggi più che mai, ha sostenuto Roberta Giommi nel corso di un intervento al Festival della Salute di Viareggio. E la colpa pare sia tutta delle ‘chiacchiere da bar‘, anche quelle un tempo prerogativa solo maschile, ma che adesso coinvolgono sempre più spesso il gentil sesso.

    Capita così di ritrovarsi in intimità con le amiche, di ascoltare i loro racconti e pensare di non essere in grado o all’altezza o ancora peggio brava quanto… la narratrice di turno. E’ così che l’ansia da prestazione assale le donne.

    Io lo definisco orgasmo sociale – ha spiegato la dottoressa -. E’ un modo di vivere la sessualità tipico dei nostri tempi che però spesso finisce per essere dannoso, perché i ragazzi si terrorizzano di fronte alle ragazze, diventate così competitive. E le stesse ragazze, che spesso vogliono sembrare disinvolte a tutti costi, spesso invece non lo sono davvero e finiscono per auto-frustrarsi‘.

    Oltre alla questione relativa all’ansia da prestazione, durante il dibattito è emerso a chiare lettere che sull’universo della sessualità esiste ancora tanta disinformazione da parte dei giovani. Una ragazza, per esempio, ha domandato se fosse ‘anormale‘ perché non praticava autoerotismo, un’altra ha chiesto se la pillola anticoncezionale fosse cancerogena, un ragazzo ha domandato se la pornografia facesse male alla salute.