Belle vs brutte: vittoria schiacciante per le prime secondo la scienza

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    Belle vs brutte: vittoria schiacciante per le prime secondo la scienza

    Confermare la maggior fortuna in amore delle donne belle rispetto alle brutte è un po’ come scoprire l’acqua calda. Eppure questa banalità si trasforma in doccia fredda per le poco avvenenti se a dimostrarlo è persino la scienza. Infatti, se le donne amano gli uomini tenebrosi o più intelligenti, lo stesso non si può dire per il sesso maschile, cronicamente esteta da decretare quasi la totale estinzione delle brutte.

    A portare avanti il singolare studio è stato Markus Jokela, un ricercatore dell’Università di Helsinki che per 40 anni ha messo a confronto le foto di 2mila persone e dei loro figli. E’ risultato innanzitutto che le donne attraenti fanno più figli di quelle brutte, partendo da un dato assai favorevole, ovvero il 36% di probabilità in più di avere bambini che a loro volta tendono ad essere belli.

    Un vero e proprio processo evolutivo, dunque, che rischia di porre la parola fine sull’esistenza di donne brutte sulla terra. Queste ultime infatti non hanno le medesime chance di conquista rispetto alle fascinose rivali, suscitando il 16% di interesse sessuale in meno. Ma questa curiosa mutazione sociale e genetica ha effetti anche sul sesso maschile, che non subisce la stessa fase di ‘abbellimento’, dimostrandosi sempre meno attraente rispetto alle sempre più irresistibili donne.

    Ma se la scienza non è un’opinione, molto più mutevole per fortuna è la vita reale, dove tra tanti narcisisti e vanitosi spuntano molti altri pronti ad amare per ragioni più complesse e insondabili uomini e donne, belli e brutti che siano.