Centomila donne in piazza contro la manovra: Se non le donne chi?

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    Centomila donne in piazza contro la manovra: Se non le donne chi?
    [fotoda nome="AP/LaPresse"]

    A quasi un anno dalla corale manifestazione che si tenne a Roma e in tutte le città d’Italia per ridare valore all’immagine della donna, allora portata a bassissimo livello a seguito del caso Ruby e di tutto quello che lo precedette e ne seguì, arriva una nuova voce forte da parte delle donne italiane. Ieri, domenica 11 ottobre, sono scese in piazza in più di centomila persone in tutta Italia.

    La manifestazione dello scorso febbraio si chiamava Se non ora quando? Vi avevano partecipano molte donne dello spettacolo, donne attive in politica, per la società civile, artiste, gente comune e anche moti uomini, fu definita la manifestazione più grande del dopoguerra. Tutti i giornali del mondo ne avevano parlato. Oggi lo scenario politico appare completamente diverso, le donne al governo non sono più le stesse, il presidente del consiglio sembrerebbe avere una considerazione diversa delle donne rispetto al premier precedente. Ma siamo ancora lontano da un’integrazione reale della donna nella società italiana e nel mondo del lavoro.

    Più di centomila persone sono scese ieri in piazza gridando Se non le donne chi?

    In Piazza del popolo a Roma la manifestazione si è aperta con queste parole: ‘Quando una donna fa politica cambia la donna, quando tante donne fanno politica, cambia la politica. Noi vogliamo riprenderci la politica’ e le organizzatrici continuano: ‘L’Italia può salvarsi solo se si mettono al centro le donne. Diciamo a questo nuovo governo che non si può chiedere alle donne di lavorare di più senza dare indietro nulla. Noi non facciamo sconti a nessuno nè al governo precedente, nè a questo governo’.

    In Italia abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma la donna è conosciuta anche per la sua inarrestabile insistenza, ce la faremo:)