Cercare l’amore o aspettare che sia lui a trovarci?

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    Cercare l’amore o aspettare che sia lui a trovarci?

    Trovare l’amore è il sogno di tutti: a volte però la ricerca continua diventa una sorta di ossessione che genera frustrazione in caso di fallimento e non ci permette di vivere bene. E’ importante non forzare questa fase e imparare a vivere bene anche i momenti da single, senza concentrare tutte le nostre energie e sforzi nel tentativo forsennato di incontrare il principe azzurro.

    C’è chi sfida la fortuna sperando di incontrare l’anima gemella in uno speedate e chi invece non rinuncia a cercare l’amore in chat e su internet per essere sicuro di aver ampliato la ricerca ad ogni angolo del pianeta. Ma forse la ricerca ossessiva e con ogni mezzo non è la soluzione più giusta. Avete mai pensato a smettere di cercare e ad aspettare che sia il sentimento a trovarvi? Questo non vuol dire ovviamente chiudersi in casa in pigiama e ciabatte aspettando che un principe azzurro bussi alla nostra porta (anche perché forse vedendoci così scapperebbe). Non bisogna certo essere trasandate ma neppure sperare di trasformare in un’occasione amorosa tutte le situazioni in cui ci troviamo, dai viaggi al lavoro, dalle uscite con le amiche alle feste etc. Pensate a quante coppie si sono conosciute per caso, quando meno si aspettavano di incontrare l’anima gemella o proprio nel momento in cui non intendevano istaurare un rapporto impegnativo. Si dice ad esempio che i matrimoni siano un luogo per favorire gli incontri amorosi: io conosco una coppia, felice da anni, che si è conosciuta durante un funerale. Forse sarà meno romantico ma magari è più vero! Se le mie parole non vi hanno convinto vi lascio con una poesia simpatica di Stefano Benni, che io adoro e che forse riesce a spiegare il concetto meglio di me. E’ molto lunga ma vale la pena leggerla tutta: si intitola prima o poi l’amore arriva

    A un passaggio a livello

    lontano dal mondo

    un giorno d’agosto assolato

    un capostazione annoiato

    vide a un finestrino

    di un accelerato

    una signora bruna

    e più non lavorò passava

    a guardare la luna

    e i treni si scontravano

    ma lui non li sentiva

    prima o poi l’amore arriva

    C’era un bancario

    così serio, così serio

    che non rideva mai fuori orario

    ma un giorno allo sportello

    arrivò un giovanotto

    indubbiamente bello

    aveva un assegno da un milione

    della Banca Popolare

    e disse sorridendo

    “me lo puoi cambiare?”

    e lui cambiò l’assegno e la sua vita intera

    quella stessa sera

    rubò la cassa e scappò via

    via con lui a Bahia

    e la gente parlava

    ma chi la sentiva

    e ballavano insieme

    una samba giuliva

    prima o poi l’amore arriva

    C’era un politico

    ladro e indifferente

    non voleva bene a niente

    neanche agli amici democristiani

    neanche ai bambini

    neanche a Fanfani

    solo un pochino

    lui si eccitava

    se Nuccio Fava lo intervistava

    ma a una seduta

    molto affollata

    vide una splendida deputata

    le disse “amore

    dimmi di sì”

    e lei “non posso

    son del Pci”

    e perse la testa

    e come un ossesso

    urlava “amore non è

    un problema

    c’è il compromesso”

    e Fanfani strillava

    ma nessuno sentiva

    e nel transatlantico

    un sussurro saliva

    e Andreotti dichiarò

    alla stampa sportiva:

    prima o poi l’amore arriva

    C’era un bagnino

    che non sapeva nuotare

    ma era raccomandato

    da uno zio piessì deputato

    stava lì sulla spiaggia

    di Gabicce Mare

    a pensare, a pensare

    perchè neanche la rana

    riusciva a imparare

    ma una bella tedesca

    dai capelli biondi

    urlò “aiuto annego

    entro trenta secondi”

    e lui come un cefalo

    si tuffò nel mare

    perchè in amore bisogna

    saper galleggiare

    la riportò a riva

    e lei aprì gli occhi

    e disse “mio eroe,

    mio tritone, son viva”

    e la spiaggia in coro:

    prima o poi l’amore arriva

    E c’era un barbone

    senza abitazione

    aveva solo la televisione

    mangiava le ghiande

    come i maiali

    però teneva novanta canali

    ma una notte d’inverno

    che nevicava

    e Corrado in pelliccia

    da Gstaad presentava

    sentì che di freddo

    e di stenti e di affanni

    era ormai arrivato

    alla fine dei programmi

    ed ecco la vide

    rosa e felice

    e sorridente, l’annunciatrice

    che gli annunciava

    “i nostri programmi riprendon domani”

    e urlò “sì, domani

    mia splendida diva”

    e il freddo e la fame

    già più non sentiva

    abbiamo trasmesso:

    prima o poi l’amore arriva

    C’era un supergenerale

    di superpolizia

    arrestava e sparava

    per difendere, diceva,

    la democrazia

    se l’era rinchiusa

    e portata via

    ma un giorno in un blitz

    in un covo sul mare

    catturò una giovane

    extraparlamentare

    e personalmente

    la volle interrogare

    e alla fine lo videro

    che piangeva

    lei non lo voleva

    e lui le diceva

    “ma non senti il fascino

    della divisa?”

    “La divisa è un bijou”

    lei rispondeva

    “ma quello che fa schifo

    è che ci sei dentro tu”

    e lui fece tanti blitz

    ma non era più lui

    e non si divertiva

    e ai suoi carabinieri

    gridava “At-tenti

    vigilare, in riga

    sparategli a vista

    è un’erba cattiva”

    prima o poi l’amore arriva

    E c’era un uomo

    che voleva esser morto

    perchè nella vita

    tutto gli era andato storto

    scornacchiato, disoccupato

    mangiò sei buste di talco borato

    un chilo di Vim

    duemila Rim

    trecento fette di sottilette

    e arrivò l’ambulanza

    che già delirava

    e già per spacciato

    l’avevano dato

    ed ecco la vide

    e di colpo sentì

    un brivido dentro

    e all’istante guarì

    com’era carina, la crocerossina

    che con un sorriso

    diceva “riposi è ben fortunato

    si è proprio salvato

    stanotte ritorno

    a provarle la febbre

    che l’è tutto rosso

    mi tolga la prego le mani di dosso”

    ma quello già tutto

    bruciar si sentiva

    non era il febbrone

    era proprio passione

    e tutto il reparto

    di urli riempiva

    “dottore dottore

    prima o poi l’amore arriva”

    C’erano dei maniaci

    luridi e laidi

    che si eccitavano

    guardando Heidi

    e un giorno in un parco

    dove facevano i porci

    videro due gemelle

    così belle, così belle

    che in tre minuti finirono

    le caramelle

    e dissero basta

    con le perversioni

    si sposarono in chiesa

    e per testimoni

    i quattro bruti bruti di più

    vestiti in cravatta

    e impermeabile blu

    e il prete diceva

    “beato chi lascia

    la vita lasciva

    prima o poi l’amore arriva

    E C’ERANO UOMINI CON UN LAVORO SICURO

    E DONNE CON LE CASE ORDINATE

    E UNA PIAZZA DOVE LE SERE D’ESTATE

    CI SI SDRAIAVA INSIEME AD ASPETTARE

    UN’ATTESA UN QUALCOSA UN ALTRO ASPETTARE

    E TUTTE LE NOTTI

    UN FANTASMA APPARIVA

    E IN TUTTA LA PIAZZA TUONAR SI SENTIVA

    “O VOI CHE CREDETE CHE INDIFFERENTI

    E RASSEGNATI INVECCHIERETE,CONTENTI

    CHE NON C’è UNA BOCCA CHE VI PUò FERIRE

    O UNA FOTO SUL MURO CHE NON VI FA DORMIRE

    NON C’è NIENTE DA FARE

    NON SI PUò SCAPPARE! GUARDATE

    è DIETRO!VI GUARDA GOLOSO

    CHISSà DA QUANTO LUI VI SEGUIVA

    VI PRENDERà! NON C’è SCAMPO!

    VI HA PRESO! EVVIVA! EVVIVA!

    PRIMA O POI L’AMORE ARRIVA”