Cercasi principe azzurro: sono una principessa triste

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    Cercasi principe azzurro: sono una principessa triste

    Si fa presto a dire che gli uomini non sono più quelli di una volta e che è meglio restare sole: ma è davvero sempre così? A volte noi donne amiamo in modo sbagliato, vittime delle nostre paure. Molte donne scappano inconsciamente dall’amore, raccontando anche a se stesse scuse poco credibili. Ma perché lo fanno? Spesso si tratta di belle ragazze in carriera o studentesse che però non riescono ad aprirsi veramente con l’altro sesso, se non per relazioni fugaci.

    La colpa del perenne status di single viene attribuita agli uomini sbagliati e alle esperienze deludenti ma in realtà il problema è nel loro modo di amare e di relazionarsi. Sono loro che al primo segno di coinvolgimento emotivo chiudono le relazioni: ma da cosa dipende questa diffidenza? A volte noi donne siamo paradossalmente spaventate da quello che desideriamo di più, ossia l’amore. Questo tipo di donna viene chiamato in psicologia ‘principessa triste’ proprio perché si resta sole con il proprio sogno d’amore. Certo perché vivere un sogno è meno impegnativo che vederlo trasformarsi in realtà e richiede sicuramente meno coraggio: ma un sogno non è reale e svanisce nella quotidianità. In realtà il fatto di screditare tutti gli uomini che tentano di rompere la barriera che queste donne si costruiscono nasconde una forte insicurezza: la mancanza di autostima le porta a considerare ogni maschio che le corteggia come poco appetibile. Questo modo di amare, anzi di non amare, porta inevitabilmente ad accumulare rancore perché l’appagamento sessuale non può compensare la totale assenza di gratificazione affettiva. Ma a cosa serve starsene solitarie su una torre ad aspettare che il principe azzurro arrivi a salvarci se noi stesse non ci sentiamo principesse e per paura al suo arrivo gli sbarriamo il portone del castello per non farlo entrare?