Chi non lavora non fa l’amore: le donne dicono no ai disoccupati

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    Chi non lavora non fa l’amore: le donne dicono no ai disoccupati

    Nel 1970, una giovanissima Claudia Mori cantava sul palco dell’Ariston, insieme al marito Adriano Celentano, Chi non lavora non fa l’amore.

    A distanza di oltre 40 anni, il testo di quella canzone diventa profetico e un numero sempre maggiore di donne non prendono nemmeno in considerazione l’ipotesi di avviare una relazione con un uomo che non lavora.

    E’ quanto emerge da un sondaggio promosso dal sito d’incontri Itsjustlunch.com in cui ben il 75% delle donne intervistate ammette senza difficoltà che avrebbe qualche problema ad uscire con un uomo disoccupato. Il sondaggio ha coinvolto quasi 1.000 donne single, di queste solo il 4% si è detta disposta a uscire senza problemi con un disoccupato, mentre il 21% ha detto un sì con riserva, vale a dire che avrebbe voluto vedere se nel frattempo lui si fosse dato da fare per trovare un’occupazione.

    Il 33% delle intervistate ha dichiarato senza mezzi termini che chi non ha un lavoro è un fallito. ‘Non avere un lavoro rende sicuramente più difficile per gli uomini incontrare qualcuno che non li conosca già – ha fatto sapere la portavoce di It’s Just Lunch, Irene Lacota – Questa è una delle rare aree, rispetto ad altri argomenti su cui abbiamo fatto indagini, in cui le vecchie credenze sui ruoli di sesso sembrano essere ancora tenute in conto dalle donne‘.

    Le cose cambiano in maniera sostanziale se ad essere disoccupata è la donna. I maschi intervistati sul medesimo argomento, infatti, hanno mostrato di essere molto più tolleranti su questo fronte rispetto al gentil sesso e 2 uomini su 3 non avrebbero alcun problema a uscire con una donna senza lavoro. Tuttavia, il 46% dei maschi ha anche detto di voler conoscere come queste donne trascorrono il loro tempo.

    Tornando alla disoccupazione maschile comunque, un aspetto importante da sottolineare è quello che è il lavoro in sé a essere considerato importante dalle donne, non il ruolo: le donne intervistate, infatti, hanno fatto notare che per loro era fondamentale che l’uomo avesse un impiego non quanto guadagnasse. La ragione è riconducibile nel fatto che poche donne sono disposte a vivere sobbarcandosi difficoltà finanziarie o mantenendo un uomo disoccupato.