Cibo-sessualità 1 a 0: si può rinunciare all’amore ma non al piatto preferito

da , il

    Cibo-sessualità 1 a 0: si può rinunciare all’amore ma non al piatto preferito

    Nell’eterna lotta mai spenta tra cibo e sessualità chi la spunta alla fine, secondo voi? O detto in altri termini meglio le lasagne della mamma o una notte di passione?

    Ebbene, secondo i dati raccolti da Today e Match.com risulta che 1 su 3 sarebbe disposto a rinunciare all’amore anche per un anno pur di non farsi mancare il proprio piatto preferito.

    Roba da non crederci… e dato ancora più sconvolgente, a rappresentare questo 30% di passionari sarebbero per lo più esponenti del sesso femminile: 32% di donne contro il 16% di uomini. A propendere nettamente per il piatto preferito quando l’intimità tenta di sottrarlo loro non sono solo single. Tra gli intervistati ci sono anche coppie che lamentano rapporti insoddisfacenti. Sono 3.500 le coppie sposate che tra cibo e sessualità non hanno alcun dubbio e scelgono i piaceri della gola.

    Ma quali sono i cibi che sconfiggono così sonoramente quella che dalla notte dei tempi è considerata l’attività più piacevole per un essere umano? Le bistecche e il cioccolato, il cibo giapponese in primis il sushi, ma anche caprese e frutta fresca sono difesi strenuamente dai salutisti.

    È evidente quanto la gente dia per scontata l’attività sessuale e questo delinea una grande insoddisfazione – ha commentato il sessuologo Ian Kerner, insinuando il sospetto che la causa di questo stato di cose possa essere rintracciata proprio nel cibo - il cioccolato e la bistecca tirano su ma ci sono dei cibi che appesantiscono e anche se una cena inizia a lume di candela finisce davanti al televisore‘. La soluzione? Secondo Kerner consiste nell’introdurre varietà a partire proprio dalla dieta: ‘Forse le persone hanno bisogno di variare le proprie abitudini alimentari, quello che occorre è un senso di avventura‘.

    Foto di Fon-tina