Comprare casa: le difficoltà dei single

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    Comprare casa: le difficoltà dei single

    Secondo una recente statistica effettuata in ambito immobiliare quasi il 35% delle richieste di mutuo prima casa viene inoltrata da single. Alla schiera di coppiette che vanno a convivere o si sposano si unisce quindi un’ampia fila di cuori solitari decisi ad avere la propria indipendenza. Ma è facile per un single in Italia permettersi l’acquisto di una casa? In due si dividono oneri e sacrifici ma da soli il passo può sembrare più difficile e impegnativo.

    In effetti dallo studio emerge che la maggior parte dei richiedenti non è in grado di offrire le garanzie necessarie e quindi sono i genitori a fare da garanti: si tratta di giovani aventi un’età media di 35 anni che accendono mutui di 25 anni, spesso a tasso variabile. Solitamente la cifra richiesta è di 140.000 euro, più o meno il 67% del valore dell’immobile che in molti casi è un loft, un monolocale o un bilocale. I single più indipendenti sono nel Lazio, dove si concentrano la maggior parte delle richieste. Certamente comprare casa è un passo importante ma non è detto che questo momento coincida tempestivamente con quello di una maturità sentimentale ed affettiva. Ma quanto costa per un single impegnarsi nell’acquisto di un immobile? I numeri ci possono aiutare a capire: ad esempio un 30enne di Milano, con un lavoro dipendente a tempo indeterminato e un reddito netto mensile di 1200 euro, che per l’acquisto della prima casa del valore di 150mila euro chiede alla banca (a tasso fisso) un mutuo da 100mila euro in 25 anni, avrà come offerta rate comprese tra 570 e 580 euro con tassi compresi tra 4,70% e 5%. E’ davvero la società dei bamboccioni o piuttosto è una società che non rende la vita facile a chi decide di non sposarsi?