Conoscere se stessi innamorandosi di un’altra persona

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    Conoscere se stessi innamorandosi di un’altra persona

    Nella fase dell’innamoramento tendiamo a sopravvalutare la persona che stiamo conoscendo: gli psicologi spiegano questo meccanismo per via della proiezione che facciamo nell’altro dei nostri desideri mentre secondo la psicoanalisi è dovuto al fatto che l’innamoramento ci fa tornare bambine e quindi vediamo nel partner una rielaborazione dei nostri genitori. Probabilmente gioca un ruolo importante anche il fatto che nella fase dell’innamoramento tendiamo ad essere più ottimisti, il mondo ci appare più colorato e luminoso e quindi in generale sopravvalutiamo il prossimo.

    Ma l’innamoramento non significa solo illudersi ed include anche la conoscenza: dopo la fase dei primi appuntamenti impariamo a conoscere l’altra persona anche nei suoi difetti. Andiamo oltre le nostre proiezioni e scopriamo debolezze, errori, qualità nascoste e vizi. Ma non solo: la psicologia ha evidenziato che attraverso il partner impariamo a conoscere anche noi stesse. E’ un meccanismo che è presente nell’uomo fin dalla nascita: lo facciamo nell’infanzia con i genitori, poi nei rapporti di amicizia e infine nell’innamoramento. Sono le persone di cui ci circondiamo il canale attraverso cui scopriamo lati nascosti del nostro essere. Questo accade perché ci scopriamo: in coppia si tende a voler conoscere l’altro non solo per quello che è ma anche per quello che è stato e quindi ci si spinge reciprocamente ad un’introspezione psicologica. Questo processo è però possibile solo se nella coppia i partner sono sinceri. Altra condizione essenziale è la libertà, soprattutto nella comunicazione con il partner. Molte persone non hanno il coraggio di aprirsi completamente, si inibiscono, mentono o mostrano solo gli aspetti che pensano possano piacere all’amato. Ma solo l’amore che è anche conoscenza è un sentimento in grado di durare nel tempo.