Contraccettivi maschili: gli ultrasuoni, nuova frontiera dell’anticoncezionale

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    Contraccettivi maschili: gli ultrasuoni, nuova frontiera dell’anticoncezionale

    Grazie ad una recente ricerca, svolta da un team di ricercatori della University of North Carolina, che da tempo indaga sui possibili contraccettivi anche maschili, si è scoperto che, sottoponendo i testicoli a due dosi da quindici minuti di ultrasuoni, si può bloccare la produzione di sperma. Già negli anni ’70 si erano fatti degli esperimenti con gli ultrasuoni per inibire la produzione di spermatozoi, oggi si cerca di metterli in pratica.

    La nuova ricerca è stata pubblicata sulla rivista Reproductive Biology and Endocrinology, per adesso lo studio ha confermato il fatto che, applicando per 15 minuti degli ultrasuoni ai testicoli, diminuirebbe il numero degli spermatozoi vivi tanto da non raggiungere il minimo statisticamente sufficiente per considerare fertile la carica spermatica.

    La nuova tecnica ha ancora bisogno di tempo per poter essere proposta davvero sul mercato della contraccezione anche perchè non risulterebbe ancora un processo molto fruibile nella pratica di tutti i giorni, anche se ancora non sono state definite delle controindicazioni concrete, a parte la salute dei poveri spermatozoi bombardati.