Contraccezione: i preservativi che cambiano colore per segnalare le infezioni genitali

Contraccezione: i preservativi che cambiano colore per segnalare le infezioni genitali
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    Contraccezione: i preservativi che cambiano colore per segnalare le infezioni genitali

    A proposito di contraccezione e preservativi, c’è una novità molto interessante che ha a che vedere con la salute piuttosto che con il piacere. Si tratta dei preservativi che segnalano le infezioni genitali consentendo di riconoscere, in largo anticipo, se la persona che frequentiamo ne soffre. Il preservativo in questione, ideato da alcuni studenti inglesi, cambia colore se rileva malattie a trasmissione sessuale o infezioni. Un’idea a dir poco straordinaria ma per il momento è solo un progetto.

    Dopo il preservativo femminile, arriva il preservativo che cambia colore ideato da alcuni studenti della Isaac Newton Academy di Ilford nell’Essex (UK), tanto da essersi conquistati il primo premio del concorso “Teen Tech Award”, per invenzioni mediche e preventive. Il rivoluzionario profilattico si chiama S.T.EYE. e contiene al suo interno delle molecole che individuano eventuali infezioni e malattie. In presenza di patologie varie, il condom assorbe i batteri e virus colorandosi. La clamidia, per esempio, è segnalata dal colore verde, l’herpes dal colore giallo, la sifilide dal blu e il papillomavirus dal viola. Il colore è visibile anche al buio perché fluorescente.

    Uno dei ragazzi che ha partecipato al progetto di nome Ali, ha affermato che l’intento di un preservativo simile è incoraggiare le persone a una maggiore responsabilità sessuale così come offrire un’alternativa rapida per accorgersi di eventuali malattie.

    In realtà il preservativo S.T.EYE. non è ancora in vendita, anzi si tratta solo di un progetto che ha tuttavia reso famosi gli ideatori, facendo guadagnare loro un premio di 1000 sterline e una visita a Buckingham Palace. Ma è probabile che ne risentiremo parlare presto perché un’idea simile farebbe comodo in una società sempre più soggetta a malattie a trasmissione sessuale. Le stesse case farmaceutiche, i professionisti e gli industriali che hanno avuto modo di conoscerlo, hanno dimostrato particolare interesse per l’idea che, realizzata concretamente, potrebbe risultare rivoluzionaria dal punto di vista preventivo.

    Per ora meglio continuare a fare i soliti esami di routine per scongiurare qualunque rischio, nella speranza che un giorno sarà più facile e immediato accorgersi di eventuali patologie.

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