Corteggiare via web: è la grammatica che conquista

da , il

    Corteggiare via web: è la grammatica che conquista

    Oggi internet aiuta, in molti settori, economia, comunicazione, spesa e a volte capita che sia in grado di aiutare anche l’amore, i timidi del mondo ringraziano la rete perchè senza esporsi stroppo, e a volte anche inventando, riescono ad esplorare le arti del corteggiamento. Un valido aiuto in tal senso viene dato dai Social Network, Facebook al primo posto, da chat e msn, diversi esperti hanno sottolineato alcune problematiche che derivano da questi nuovi comportamenti, dalle interazioni sociali, alla psicologia, ma per la prima volta l’attenzione viene riposta sui cambiamenti del corteggiamento che dagli atteggiamenti fisici porta la sua attenzione alla grammatica.

    Zoe Hazelwood, psicologa della Queensland University of Technology ha approfondito le nuove modalità di approccio scoprendo tramite una ricerca che la vera protagonista in rete è la grammatica. Il linguaggio del corpo è superato, internet non da alcun peso al vecchio corteggiamento, quindi con cosa si può corteggiare l’amato/amato? Con la grammatica. Il web concede pochi indizi per valutare l’altro, pochi dettagli che passano attraverso la scrittura.

    Secondo Zoe Hazelwood, l’uso della grammatica in rete può essere determinante perchè ‘la gente si forma impressioni del partner online basate su cose come gli errori di ortografia, l’uso di abbreviazioni e acronimi, la quantità di punti esclamativi, l’uso della grammatica‘.

    Avere un buon uso della lingua e della grammatica aiuta a far capire il livello di cultura, e anche l’età, ed è perfettamente capace di incentivare o troncare una relazione durante i primissimi minuti di contatto, non siamo distratti da altro. Se a un appuntamento in carne e ossa lui è una sorta di adone, è probabile che la nostra attenzione venga catturata interamente dalla sua bellezza, col tempo, si spera, ci svegliamo, e notiamo anche i difetti, tra cui magari un’ignoranza pazzesca. Ma il web non ci concede la possibilità di ammirare la bellezza solo di valutare l’uso della grammatica.