Donne ‘oggetti sessuali’: in Italia sono ancora rappresentate così

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    Donne ‘oggetti sessuali’: in Italia sono ancora rappresentate così

    Donne oggetti sessuali, così sono rappresentate in Italia. A rilevarlo il Comitato delle Nazioni Unite che ha il compito di monitorare l’attuazione della Convenzione ONU per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna negli Stati che l’hanno ratificata.

    Ci auguriamo che il Governo ascolti le raccomandazioni del Comitato ONU‘, hanno affermato le attiviste condannando decisamente il fatto che le donne siano rappresentate ancora alla stregua di oggetti di seduzione.

    Secondo le Nazioni Unite, infatti, in Italia persistono profondi stereotipi che hanno un impatto schiacciante sul ruolo della donna e sulle responsabilità che essa ha nella società e in famiglia. Complici le dichiarazioni pubbliche dei politici, che non fanno altro che incrementare tale profondo dislivello tra i sessi.

    Altro capitolo è quello delle violenza contro le donne. Nonostante l’adozione della legge 11/2009 che introduce il crimine di stalking, il Comitato si dice preoccupato per l’alto numero di violenze perpetrate su donne e bambine, per la mancanza di dati sulle violenze contro immigrate, Rom e Sinti e per la persistenza di attitudini socio-culturali che condonano la violenza domestica.

    In particolare, stupisce e preoccupa l’alto numero di donne uccise da partner o ex-partner, indice del fallimento dell’autorità nel suo fondamentale compito di protezione delle donne.

    Per questo Comitato ONU chiede al Governo di presentare entro due anni un rapporto sulle misure intraprese contro stereotipi e violenza di genere e raccomanda al nostro paese di adottare tutte le misure legali, amministrative, politiche ed educative necessarie a ridurre tali stereotipi. In particolare, le Nazioni Unite chiedono che lo Stato intervenga sulle immagini che rappresentano le donne come oggetti sessuali, divulgate dall’industria della pubblicità e dai media.