Fare l’amore in macchina: le scene più passionali della storia del cinema

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    Fare l’amore in macchina: le scene più passionali della storia del cinema

    Fare l’amore in macchina: per alcuni è il ricordo degli amori adolescenziali, per altri una trasgressione con un lato romantico. Il sito americano Screen Junkies ha stilato la classifica delle dieci migliori scene del cinema riguardanti proprio la passione consumata all’interno di una macchina o di altri veicoli. La scelta ha coinvolto film di diverse epoche. I parametri considerati per la scelta sono: la bellezza dell’attrice, la scena in sé, il valore del film e infine il mezzo.

    1.Poetic Justice

    Al primo posto una pellicola del 1993 con Tupac Shakur, Janet Jackson, Regina King e Joe Torry: questi ultimi due sono i protagonisti di una scena di sesso nel retro di un furgone.

    2.Crasch

    Il film premiato non è quello con Sandra Bullock, ma con Deborah Unger e Elias Koteas: la scena si svolge sui sedili posteriori di una macchina durante l’autolavaggio.

    3.The Chase

    Protagonisti di questa pellicola del 1994 Charlie Sheen e Kristy Swanson: la location è il sedile anteriore di una Bmw in corsa in autostrada.

    4.Il Ribelle

    Lui è Tom Cruise, lei Lea Thompson: l’incontro avviene sul sedile posteriore di un’auto.

    5.Per favore, ammazzatemi mia moglie

    Una commedia poco conosciuta datata 1986: la scena del rapporto in auto tra il capo della polizia e una prostituta è alquanto grottesca.

    6.Havoc – Fuori controllo

    Anne Hathaway si concede nel retro di un pick-up

    7.Miss Marzo

    E’ una commedia americana molto poco conosciuta in Italia: sui sedili posteriori si svolge un incontro saffico mentre Zack Cregger e Trevor Moore davanti guidano in tranquillità la macchina.

    8.I segreti di Brokeback Mountain

    Ritroviamo Anne Hathaway nel retro di una macchina.

    9.Animal House

    La commedia del ’78 con John Belushi

    10.Titanic

    Non poteva mancare il film Titanic: la scena in realtà lascia molto spazio all’immaginazione ma la mano sul vetro appannato rimane indimenticabile.