Fedi nuziali: non indossarle sta diventando una tendenza

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    Fedi nuziali: non indossarle sta diventando una tendenza

    Come è ben noto dalle cronache, quando il principe William a Kate si sposeranno, il prossimo 29 Aprile, lei riceverà un anello realizzato con l’oro estratto dalle miniere delle montagne del Galles. Tutto molto reale, sicuramente, se non fosse che questa sarà l’unica fede presente al momento del fatidico si: William infatti non indosserà alcun simbolo che lo identifichi come uomo sposato. Ma la trovata del giovane principe non rappresenta un fatto isolato, semplicemente ha fatto scalpore per la notorietà del personaggio, visto che ultimamente sembra che non indossare la fede nuziale sia più che altro una moda.

    Mi è infatti capitato di leggere di nuove iniziative, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti, relative alle modalità di mostrare il proprio status, come ad esempio quella di farsi lo stesso tatuaggio. Sia per ragioni economiche (tra un tatuaggio, seppur grande, ed un anello la differenza è notevole), sia perché è una tendenza, l’opzione alternativa alla fede sembra cominciare ad avere una larga diffusione, anche perché chi la trova scomoda adesso si sente libero dal vincolo di indossarla.

    Cosa sta accadendo quindi? La rinuncia ad un simbolo tanto eloquente è più che altro un gesto di anticonformismo o si deve identificare come l’inizio di un cambiamento nei costumi fino a poco fa così radicati nella società? A parte motivi puramente economici, l’assenza delle fede sull’anulare può significare che il legame, e soprattutto il vincolo, del matrimonio si stia indebolendo?

    Se vogliamo proprio essere maligne, possiamo pensare che siano gli uomini ‘gli untori’, i propulsori di questa nuova tendenza: per loro infatti un anello, la fede in particolare, non ha lo stesso valore che per una donna e immagino quanto si sentirebbero liberi e felici potendo scorrazzare in giro senza simboli che denotino il loro status di coniugati.

    Sono troppo cattiva?