Fine di un amore: è più difficile lasciare o essere lasciati?

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    Fine di un amore: è più difficile lasciare o essere lasciati?

    Quando una storia importante finisce non importa di chi sia la colpa maggiore e come siano distribuiti i ruoli di vittima e carnefice perché entrambe le parti soffrono anche se in maniera diversa. La fine di un rapporto è infatti per entrambi il fallimento di un progetto di vita insieme, lo spegnersi di un sentimento che si sperava durasse per sempre. Ma è più difficile lasciare o essere lasciati? Quale posizione è più scomoda? E’ chiaro che quando si parla di flirt non seri lasciare non pesa come del resto tutto sommato non è una tragedia neppure essere lasciati: la situazione si complica quando c’è di mezzo il sentimento che, se non è più amore resta comunque affetto e rispetto.

    Quando si viene lasciati forse si soffre di più perché si prova ancora qualcosa ed è difficile accettare di non essere più ricambiati. Però almeno in questi casi si può avere qualcuno da biasimare e contro cui sfogare la rabbia. Quando si lascia invece il cuore è forse meno ferito perché non c’è più traccia di amore ma resta comunque il dispiacere grande di essere la causa del dolore per la persona che abbiamo amato e alla quale vogliamo bene e la consapevolezza di non poterla aiutare a superare la delusione d’amore. Ci si sente impotenti per una sofferenza causata ad una persona che non lo merita e senza la nostra volontà. In questo caso inoltre sappiamo di essere gli autori della scelta e quindi dobbiamo assumercene la responsabilità: domani potremmo accorgerci di aver sbagliato, di rivolere la nostra storia indietro ma potrebbe già essere troppo tardi per recuperare e tornare indietro. Anche lasciare non è facile e richiede la giusta dose di coraggio. Voi cosa ne pensate e quali sono le vostre esperienze: vi capita più spesso di lasciare o di essere lasciati?