Frasi per rimorchiare, uomini con poca fantasia

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    Frasi per rimorchiare, uomini con poca fantasia

    A volte ci chiediamo se sono marziani, sbarriamo gli occhi e li osserviamo come se fossero appena caduti da un pianeta sconosciuto, ma loro, gli uomini, ci sorridono convinti di essere, simpatici, originali e irresistibili. Rimorchiare è un arte, così come il primissimo approccio, molti i tentativi goffi, e buffi, pochi chi riesce con una sola frase e uno sguardo a instaurare un rapporto, che poi vada o meno a buon fine è un’altra faccenda, ma il primo approccio è molto importante. Perchè molti uomini vanno in bianco? Perchè non sanno pronunciare le parole giuste al momento giusto e si lasciano andare in frasi poco felici destinate a far fuggire la candidata.

    Uomini non prendetevela, ma molti di voi non sanno rimorchiare, o meglio non sanno avvicinare la donna in discoteca, al bar per l’aperitivo, al mare, o chissà dove, l’approccio è spesso catastrofico. Alcune frasi vengono ripetute tra donne sommerse dalle risate, ebbene si ora lo sapete, ma come si fa a non ridere di fronte al bel tipino che ti avvicina sussurrandoti con fare sexy e sensuale ‘Assomigli tanto alla mia ex‘ come minimo pensieri omicidi avvolgono lei che dopo averlo fulminato volta le spalle e addio.

    Vi è mai capitato?

    Assicuro che accade molto più spesso di quanto si possa credere, le donne lo sanno bene, oppure un altro approccio disastroso classico è’ Io e te ci conosciamo!‘ detto con assoluta certezza tanto che la poverina prova a ricordare per evitare brutte figure ma più cerca negli angoli della mente e più si rende conto di non avere mai visto quel tizio prima. Rimorchio. Scappa.

    Le frasi da rimorchio fanno anche individuare la categoria dell’uomo, esiste quello super sicuro di se ‘ Sei quasi più bella di me‘; ‘ Stasera ti concedo l’onore di essere mia‘ ; ‘Sono convinto che le tue amiche ti invidierebbero‘ ; Quelli che vogliono fare i carini ma non ci riescono ‘Hai degli occhi davvero espressivi‘ a chi scrive capita spesso ; ‘Hai il seno più bello che abbia mai visto‘; ‘Come ci si sente ad essere la più bella del locale?‘; ‘Hai i capelli più belli che io abbia mia visto‘…. poco credibili. I volgarotti incapaci di smettere ‘Ciao stasera c’è una festa nelle mie mutande, vieni anche tu?‘ ; ‘ Che belle gambe che hai, a che ora aprono?‘ da dimenticare. E per finire quelli che non sanno cosa dire e scivolano nelle banalità più incredibili della storia, banalità che nonostante l’avanzare del tempo sembrano non tramontare mai, quelli che ripetono la stessa frase ad ogni donna che incontrano sperando nel miracolo ‘Mi serve il tuo numero di telefono, sto scrivendo il nuovo elenco‘ ; ‘Tuo padre è un ladro.’ ‘Perchè?’ ‘Perchè ha rubato due stelle dal cielo e te le ha messe al posto degli occhi.’; ‘Mi indicheresti la direzione?’ ‘Quale direzione?’ ‘Quella per il tuo cuore‘.

    Ma un dialogo è balzato in vetta della top ten e ancora fatica a venire sconfitto: Woody Allen in “Io e Annie“: ‘È uno dei migliori Pollock, non trova?’ ‘Si, infatti’ ‘A lei che cosa le dice?’ ‘Secondo me riafferma la negatività dell’universo. La terribile vacuità solitaria dell’esistenza. Il Nulla assoluto. La condizione dell’uomo costretto a vivere in una deserta eternità senza Dio, come una piccola fiammella tremolante in un immenso involucro vuoto, con null’altro che paura, orrore, schifo e degradazione, che formano una squallida ed inutile camicia di forza sospesa in un cieco ed assurdo cosmo.’ ‘Che fa sabato sera?’ ‘Occupata, devo suicidarmi.’ ‘Allora, venerdì sera?’.