Gli uomini di una volta? Non ci sono più

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    Gli uomini di una volta? Non ci sono più

    Gli uomini di una volta non ci sono più e non si tratta solo di un modo di dire. A sollevare il più inflazionato tra i luoghi comuni post-femministi è l’autorevole New York Times che fa notare come attività un tempo esclusivamente femminili come la depilazione, l’idratazione o le mèches oggi siano diventate sempre più appannaggio degli uomini.

    Autorevoli commentatori e blogger interpellati dal New York Times sostengono che nessun uomo è più appetibile grazie alla manicure (è l’opinione femminile più diffusa), da canto loro i maschi invitano i colleghi a rivedere il concetto di mascolinità contemporanea, che non si esaurisce certo nel guidare un Suv mangiando hamburger, ma piuttosto nella capacità di cucinare per placare una famiglia nevrastenica.

    A mettere d’accordo uomini e donne è il fatto incontrovertibile che è in atto una sorta di evoluzione della specie. Della specie ‘uomo‘ che negli anni è diventato sempre più narciso, frequentatore di SPA e centri benessere, cultore della ceretta e di un viso perfetto, grande consumatore di creme e di olii.

    Un’indagine di Unipro, l’associazione italiana delle industrie cosmetiche, ha messo in evidenza come un uomo arrivi a comprare fino a 7 prodotti diversi fra creme per il viso e per il corpo (le donne arrivano a 10), con un consumo pari al 30% del totale e un giro di affari superiore ai 10 milioni di euro. Negli anni è cresciuto anche il numero dei frequentatori dei centri benessere, con il 40% della clientela composta da uomini, per non parlare della chirurgia estetica, con oltre 74mila operazioni eseguite su pazienti maschi.

    Gli uomini di una volta, infine, dedicavano agli svaghi e al divertimento gran parte del loro tempo libero, adesso invece, preferiscono impegnarsi di più nella cura del corpo e dell’alimentazione.