I colori dell’amore: viola come passione

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    I colori dell’amore: viola come passione

    Siete a caccia di soluzioni per ravvivare la vostra vita di coppia? Lasciate stare gli afrodisiaci, il kamasutra e quant’altro. Armatevi, piuttosto, di rullo e pittura e cambiate il colore alle pareti della vostra stanza, dipingendole di un bel viola.

    Anche a non essere esperti di teoria dei colori e roba simile, iquasi tutti sono a conoscenza dell’effetto che certi colori hanno sullo stato d’animo personale: il blu è il colore rilassante per antonomasia e porta equilibrio nella sfera emotiva, il rosso simboleggia l’energia vitale sia mentale che fisica e così via, il viola migliora l’intesa e l’armonia all’interno della coppia

    E’ quanto emerge da una ricerca condotta su un campione di 2.000 adulti dal retailer britannico Littlewoods.com.

    Dall’indagine è stato possibile ricavare una vera e propria classifica dei colori dell’amore, vale a dire i colori che migliorano l’intimità. In testa a tutti c’è il viola, analizzando le risposte fornite da uomini e donne sull’argomento, chi dorme in stanze da letto dipinte in una delle tante tonalità del viola, sembra avere rapporti sessuali più frequenti, facendo l’amore in media 3,5 volte a settimana.

    Anche chi ha scelto il colore rosso per il proprio talamo non se la passa male con una media di 3,2 rapporti sessuali a settimana. Nella hit parade dell’armonia in camera da letto, le pareti azzurre si aggiudicano la terza posizione con una media di 3,1 rapporti sessuali a settimana.

    Chi se la passa decisamente male sono coloro i quali dormono in una stanza con le pareti grigie: fanno l’amore appena 1,8 volte a settimana.

    Altro fattore che influenzerebbe la frequenza dei rapporti sessuali, sempre secondo l’indagine, sarebbe il tipo di lenzuola utilizzate: le coppie che scelgono lenzuola di seta sono più attive tra le lenzuola facendo l’amore in media 4,25 volte alla settimana, rispetto a quelle che usano il cotone (2,72), il nylon (2,35) e il poliestere (2.33).