Igiene intima maschile: scarsa per 1 maschio su 5

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    Igiene intima maschile: scarsa per 1 maschio su 5

    In fatto di igiene intima maschile, un uomo su 5 viene sonoramente bocciato, a maggior ragione se è single. E’ quanto emerge da un sondaggio condotto da Mintel, compagnia che effettua indagini di mercato, sulle abitudini in materia di igiene intima maschile e femminile in Europa.

    Le domande del sondaggio erano volte a valutare alcuni parametri giudicati importanti per misurare quanto l’igiene intima sia maschile che femminile viene effettivamente curata. Ad esempio: la biancheria intima, in particolare le mutande, vengono cambiate tutti i giorni?

    Ebbene, a fronte di uno schiacciante 98% di donne che cambiano la biancheria intima ogni giorno, solo (si fa per dire) Il 78% dei maschietti lo fa. La percentuale sale all’88% quando si tratta di uomini sposati, mentre i single sono più restii da questo punto di vista. Stiamo parlando di slip o boxer. Le cose cambiano quando ad essere presa in considerazione è la cosiddetta maglia della salute. Quelli che la cambiano ogni giorno sono davvero molto pochi, il 52% degli intervistati, infatti, ha dichiarato di indossarla più giorni prima di metterla a lavare.

    Veniamo all’attenzione nei confronti della pulizia dei vestiti, che il sondaggio ha misurato in rapporto all’abitudine di fare la lavatrice. Da una parte c’è un 42% di donne che ha dichiarato di fare 2-3 lavatrici a settimana, alcune arrivano anche a 4 o più (il 38%). Dall’altra ci sono i maschi, che soprattutto se single hanno dichiarato, ad esempio, di lavare i pantaloni soltanto quando sono visibilmente sporchi. Non che gli uomini sposati siano più diligenti da questo punto di vista, solo il 19% si preoccupa di fare di frequente il bucato contro l’83% delle donne.