Il maschio italiano: casalingo, ma a letto teme le brutte figure

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    Il maschio italiano: casalingo, ma a letto teme le brutte figure

    Il maschio italiano medio è abbastanza casalingo, ma letto è terrorizzato di fare flop e per questo tende a ricorrere ad aiutini come la mentina dell’amore. E’ questa la fotografia del maschio italiano emersa da un sondaggio promosso dall’Istituto Italiano di sessuologia clinica.

    Il sondaggio, che ha tracciato un ritratto del maschio italiano medio più casalingo di un tempo, ma è anche più stressato (per questo teme la defaillance sotto le lenzuola, è stato promosso in occasione della Giornata della salute sessuale che si terrà a Roma il prossimo 10 settembre.

    Il sondaggio online, condotto nell’agosto scorso, ha coinvolto 750 persone (516 uomini e 232 donne) di differenti fasce d’età, intervistate sul tema della sessualità e i dati emersi dicono che dopo l’ufficio l’83% aiuta la compagna nelle faccende domestiche, ma poi non si riposa neanche sotto le lenzuola: solo il 3% lascia a lei l’iniziativa. Uno su 3 ha sofferto di disfunzioni sessuali e il 38% ha fatto ricorso almeno una volta ad aiuti farmacologici per non vedere sminuita la propria virilità, tuttavia solo il 4% delle partner è a conoscenza di questo pratica. Praticità e discrezione (51%) sono le principali caratteristiche richieste a questa categoria di prodotti, tanto che il nuovo Vardenafil che si scioglie in bocca, la cosiddetta mentina dell’amore, conquista in Italia il primato di consumo in tutta Europa.

    Il sondaggio, online nel sito http://www.ilritrattodellasalute.org è tuttora in corso e rappresenterà la base per la discussione nel corso della Giornata mondiale della salute sessuale nell’ambito della quale verranno presentati anche i risultati del sondaggio.

    In base ai dati raccolti dall’indagine i disturbi sessuali più diffusi sono: disfunzione erettile (34%), eiaculazione precoce (29%), calo del desiderio (28%), ansia da prestazione (24%) e incapacità di raggiungere l’orgasmo (22%).

    Tra gli aspetti di interesse emersi dal sondaggio tornano ancora una volta le differenze fra uomini e donne anche sul piano della sessualità. Scopriamo per esempio che lo stress incide meno sulla sessualità femminile rispetto a quella maschile, solo il 31% ne soffre, proprio perché le donne hanno una maggiore capacità di gestirlo e un minore legame con la prestazione. Cercano un partner intraprendente (69%) mentre lui vuole una compagna rassicurante (69%). Credono inoltre di capire abbastanza bene l’universo maschile (87%) mentre per gli uomini ciò non vale (il 52% dice di comprenderle poco).