Il punto G esiste eccome: è lungo 8 millimetri

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    Il punto G esiste eccome: è lungo 8 millimetri

    Scienziati di tutto il mondo se lo chiedono da 50 anni se il punto G esiste o no. C’è chi con estrema sicurezza ne afferma l’esistenza, chi altrettanto convinto la nega strenuamente.

    Ma ora, uno scienziato americano va un po’ oltre la semplice dicotomia c’è o non c’è, vale a dire non si limita ad affermare che il punto G esiste, ma ne fornisce anche un preciso identikit anatomico sostenendo che è lungo poco più di 8 millimetri.

    A fornire una descrizione del tanto discusso centro del piacere femminile è Adam Ostrzenski, ginecologo dell’Institute of Gynecology di St. Petersburg in Florida, che oltre ad avere localizzato il punto G che si trova ‘tra apparato genitale e urinario formando un angolo di 35 gradi con la parete laterale dell’uretra‘ ne dà anche forma e dimensione.

    Lo studioso lo descrive come un tessuto differente dagli altri che lo circondano per sensibilità e spessore, ha una lunghezza di 8,1 millimetri, larghezza da 3,6 a 1,5 mm, altezza 0,4 mm e grazie ad un innervazione simile a quella del tessuto cavernoso dei genitali maschili o del clitoride potrebbe estendersi fino a oltre 30 mm.

    Vi chiederete voi, come avrà Ostrzenski a prendere misure così precise? Presto detto. Lo studioso ha esaminato l’area pelvi-perineale di una donna morta a 83 anni rinvenendo l’oggetto di un così lungo estenuante dibattito, ma forse per la prima volta, Ostrzenski ipotizza anche la possibilità che non tutte le donne potrebbero averlo o che in alcune pur essendoci un punto G così fatto potrebbe non esserci l’innervazione adeguata, da cui discenderebbe una minore soddisfazione sessuale o la difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

    Se confermata, quella di Ostrzenski sarebbe comunque la prima descrizione anatomica del punto G.