Il sesso? Ce lo hanno insegnato gli squali

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    Il sesso? Ce lo hanno insegnato gli squali

    Fare sesso è una naturale ricerca del piacere oltre che un istinto di riproduzione: ma chi ci ha insegnato a farlo? Non mi riferisco al primo uomo che ci ha guidato verso questo mondo, quello a cui abbiamo concesso la nostra verginità, ma parlo a livello più ampio e generale, non solo in riferimento ai singoli casi. Quale specie vivente nel mondo ha avuto per primo rapporti sessuali intimi? Secondo un recente studio americano si tratta degli squali, ovvero degli antenati di questi animali.

    Spesso, soprattutto dopo il successo del film Lo squalo, questi animali vengono associati al concetto di violenza e aggressività e invece pare proprio che siano stati i primi sulla Terra a conoscere l’amore fisico. Questo almeno è quello che sostiene un gruppo di ricercatori del Museo di Storia Naturale di Los Angeles: la teoria si basa sul rinvenimento di alcuni fossili in Australia. Stiamo parlando di quasi 400 milioni di anni fa. I pesci placodermi, antenati degli avi, avevano rapporti tra i sessi durante i quali il maschio inseriva una parte della pinna pelvica all’interno della femmina. Quello di questi esemplari di squali è storicamente del primo esempio di riproduzione avanzata. Un approfondimento genetico ha confermato che i geni che regolano lo sviluppo delle pinne pelviche contribuiscono alla formazione degli organi sessuali e delle mascelle dei pesci: quest’ultime oggi vengono utilizzate per aggrapparsi alla femmina durante l’accoppiamento. Forse è un pensiero romantico e tipicamente da donna ma mi affascina sapere che non sia stato l’uomo ad inventare i rapporti sessuali, che siano qualcosa che esiste prima e indipendentemente da noi: è una conferma che l’amore è più grande di noi, è una forza innata che noi non possiamo gestire o controllare.