Innamorarsi in vacanza fa davvero stare male?

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    Innamorarsi in vacanza fa davvero stare male?

    Nonostante l’estate sia il periodo migliore per trovare l’amore perchè si è maggiormente disposte verso gli altri e soprattutto si vive, almeno teoricamente, un periodo di relax e abbandono totale pare proprio che la sindrome da rientro contagi soprattutto le nuove coppie. Facendole, chiaramente, scoppiare.

    Lo sostiene un sondaggio tutto italiano condotto su oltre 1.500 utenti di forum, community e siti web tra i 18 e i 55 anni, che ha analizzato le abitudini degli italiani durante l’estate e dal quale è emersa la tendenza reale a soffrire per amore alla fine delle vacanze.

    I motivi per i quali in vacanza ci si innamora di più sono noti: libertà dalle preoccupazioni e assenza di stress, risveglio dei sensi (57%), atmosfere più rilassanti (44%), clima caldo (38%) e maggior tempo libero a disposizione (29%).

    I luoghi dove ci si innamora in vacanza sono sempre gli stessi: villaggio vacanza (66%), discoteca(55%), spiaggia (43%), resort di lusso (54%).

    Secondo gli interpellati, però, se è vero che durante le vacanze ci si innamora più facilmente è anche vero che nel 74% dei casi le storie d’amore nate in questo modo non superano i due mesi di vita.

    Per questo al rientro dalle vacanze scatta la sindrome da mal d’amore che coinvolge soprattutto gli uomini (54%), i giovanissimi (64%) e i single di ritorno (58%) e che può portare a depressione (87%), ansia (74%), sbalzi d’umore (59%) e disturbi alimentari (13%).

    Insomma, sarà proprio così conveniente innamorarsi in vacanza se poi si è destinati ad una sofferenza incredibile? Oppure vale sempre il solito detto: mai lasciare niente di intentato? E voi, avete esperienze da raccontarmi?