Italiani infedeli: il numero è in crescita

da , il

    Italiani infedeli: il numero è in crescita

    Gli italiani sono sempre più infedeli specialmente da quando Internet spadroneggia e da quando, pur di trovare del marcio, aumentano a dismisura quelli che attribuiscono ai social network e alla Rete capacità incredibili per quel che riguarda il diffondersi di tradimenti tradimenti tra le coppie sposate, sempre più messe in crisi dalla tecnologia.

    Per questo motivo non mi sembra strana la notizia che sta circolando in queste ore sulla Rete dove si parla di infedeltà in aumento tra le coppie italiane per colpa di Internet e soprattutto di Facebook e dei social network.

    Lo sostiene l’Associazione avvocati matrimonialisti secondo cui in Italia il 55% degli uomini avrebbe tradito almeno una volta la propria compagna e la percentuale scende al 45% se si prendono in considerazione le donne.

    Tradiscono di più i milanesi ma per tutti vale la stessa regola: se si viene scoperti, sono dolori.

    Il 50% dei tradimenti tecnologici secondo l’Ami viene scoperto quando la moglie o il marito spiano il cellulare del coniuge, il 20% invece consultando la posta elettronica e il 20% usando strumenti classici come i pedinamenti e lo spionaggio vero e proprio.

    Se i social network facilitano il tradimento perchè consentono di nascondersi dietro l’anonimato di un pc, è anche vero secondo l’Associazione che quanto ai luoghi in cui si consumano i tradimenti il 60% avviene sui luoghi di lavoro e in pausa pranzo, dalle 14 alle 15 e addirittura il 30% si sviluppa e porta a relazioni stabili.

    Va detto comunque che secondo l’Ami in realtà le scappatelle sono molto tollerate da parte di chi è stato tradito, probabilmente perchè ci si rende conto che spesso si tratta di un passaggio obbligato che arriva in un momento di crisi generale per la coppia; preoccupa però come tra le prede più ambite da parte degli uomini ci siano soprattutto le amiche delle mogli mentre da parte delle donne si tenda a sognare una scappatella, e magari a concretizzarla, con un collega di lavoro o l’istruttore della palestra.

    Pensate che esiste anche un sito che consente alle mogli di programmare i propri tradimenti e che secondo gli esperti rappresenta il punto di svolta nella concezione che la donna italiana ha del rapporto di coppia.

    Secondo l’Ami, in poche parole, anche le donne italiane si stanno europeizzando rendendo di fatto meno grave il tradimento: sarà davvero così? Anche voi la pensate così oppure si tratta solo dell’ennesima ricerca che lascia il tempo che trova?