‘La fuga dell’amore’ di Cèsar Antonio Molina ovvero l’enigma dell’amore platonico

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    ‘La fuga dell’amore’ di Cèsar Antonio Molina ovvero l’enigma dell’amore platonico

    ‘La fuga dell’amore’ di Cèsar Antonio Molina non può essere imprigionato nelle briglie di un unico genere letterario, è un romanzo dell’amore (quello più puro), è poesia, saggio e viaggio della mente. E’ un pellegrinaggio sulle vie della Galizia, Madrid, Girona, Buenos Aires e poi dell’Italia tutta, che l’autore (ed il lettore) compie attraverso l’anima di molte donne dotate di personalità estremamente differenti. Tutti incontri fugaci, amori platonici intrisi di una tale purezza da raggiungere le parti più profonde dell’io dove ogni volta rimane una traccia, un cristallo di memoria che si aggiunge al suo viaggio nel mondo e nella donna.

    Diciannove amori platonici, diciannove incontri e diciannove scenari diversi. Due gli elementi che perdurano lungo tutto il corso del romanzo: l’amore platonico ed il viaggio, due universi paralleli e concentrici che si uniscono per poi allontanarsi e ricontrarsi ancora una volta.

    Ma cos’è realmente l’amore platonico?

    Nell’universo infinito dei sentimenti soltanto chi l’ha conosciuto da vicino è in grado di comprenderne il significato e sopra i ‘comuni mortali’ soltanto i più grandi scrittori e filosofi hanno saputo spiegarne l’essenza, tracciarne i confini, dipingerne i tratti, uno su tutti Platone.

    Si definisce amore platonico la forma di amore più alta, più pura priva delle sue declinazioni fisiche e passionali, un sentimento scevro da implicazioni carnali che contempla piuttosto spirito, anima e mente.

    Una dimensione in cui entrano in gioco due individui dotati di una spiccata superiorità sentimentale, due anime erranti che quando si incontrano esitano soltanto lo spazio di un istante prima di diventare un’anima sola ed indissolubile per l’eternità.

    Secondo l’amore platonico l’abnegazione è la condizione strettamente necessaria perché possa nascere e crescere quest’unione indissolubile capace di varcare i confini della dimensione spazio-temporale.

    L’amore platonico vive di rispetto, stima e soprattutto dedizione completa di sé all’altro (e viceversa), fino ad uno totale e profonda amalgamazione delle identità.

    Si comincia il viaggio in due e si diventa un’anima sola, autosufficiente e completa in sé stessa.

    ‘La fuga dell’amore’ di Cèsar Antonio Molina sovverte i principi di autorevolezza che fanno della matematica una scienza inopinabile, ci insegna a chiare lettere che l’amore platonico conosce altre regole: 1+1=1.