La pornografia è più ‘sicura’ della religione. Parola di Symantec

da , il

    La pornografia è più ‘sicura’ della religione. Parola di Symantec

    Attualmente, aldilà dei falsi moralismi, la pornografia riveste un ruolo di rilievo all’interno della nostra società. Il web, che rappresenta l’altra metà del mondo, è fortemente dominato da siti che hanno a che vedere con la sessualità. Fin qui non c’è nulla di nuovo. Ciò che ha destato stupore è stato scoprire come il mondo hot sia più tutelato e protetto dell’ambito spirituale e religioso. Spieghiamoci meglio.

    I tecnici di Symantec, l’azienda che produce il quotatissimo Norton Antivirus, sono rimasti esterrefatti nel constatare che i siti a tema spirituale e/o religioso sono risultati più infettivi, dal punto di vista informatico, rispetto alle migliaia di siti pornografici che dominano la rete.

    La notizia è piuttosto inquietante se si pensa ad esempio che, una mamma che vede il proprio figlio navigare in internet, dovrebbe temere maggiormente che consulti siti che potrebbero fortificare la sua spiritualità, piuttosto che quelli dove potrebbe dare ampio sfogo ai suoi istinti sessuali!

    E’ interessante vedere che i siti che ospitano contenuti per adulti o pornografici non si classificano affatto nella top 5 ma soltanto al decimo posto tra le destinazioni pericolose su internet. Pensiamo che sia perché i proprietari dei siti porno guadagnano tutto il denaro su internet ed hanno un interesse diretto affinché i loro siti restino liberi da programmi malevoli. Non sarebbe l’ideale per far tornare i clienti’, ha affermato il colosso informatico, Symantec.

    Al contrario…

    I siti a tematiche religiose o ideologiche sono tre volte più infettivi ed esposti al pericolo di introduzione da parte dei pirati rispetto ai siti per adulti’.

    I dati di Symantec sono elaborati sulla base del traffico filtrato e pulito dai prodotti dell’azienda: il risultato che ne emerge evidenzia che, di 52 milioni fra gli 8,2 miliardi di Url che Symantec scansiona per trovare Malware, solo il 2,4 percento sono siti porno o con contenuti per adulti.

    Oltre all’aspetto puramente informatico, la notizia ci fornisce lo spunto per un’interessante riflessione di carattere sociologico: il percorso spirituale, qualunque esso sia, è tortuoso e spesso impervio, stupisce scoprire che anche nel web non esista tutela in un ambito, che dovrebbe essere il più possibile scevro da pericoli.

    Dall’altra parte, la pornografia continua ad essere protagonista e rassicurante, quasi a rappresentare un porto sicuro in cui rifugiarsi per dare sfogo alla propria libido. Senza rischi.

    La pornografia diviene una sorta di limbo protetto e sicuro, dove è possibile vivere in totale libertà….ma queste non sono le condizioni del paradiso descritto dalle religioni?!