La prima impressione, se belli conta

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    La prima impressione, se belli conta

    Inutile nasconderci l’ovvio, la prima impressione conta, eccome, e solo se lo giudichiamo bello approfondiamo altrimenti lasciamo perdere, il che per i single a caccia, oltre a festeggiare San Faustino, si traduce in una drammatica realtà: i single convinti che l’aspetto fisico sia un fattore secondario e per questo puntano sul carattere o sulla simpatia, sono in errore, sconvolgente ma vero. Uno studio condotto da alcuni psicologi canadesi non ha mostrato dubbi in merito, i belli catturano l’attenzione dell’interlocutore, tanto da invitarlo a scoprire altri aspetti come la personalità.

    Se non sei bello non ti si fila nessuno, ovvio, gli studiosi non l’hanno messa giù in maniera così brutale, ma se vogliamo andare oltre all’aspetto fisico è bene superare l’ostacolo della prima impressione.

    Gli esperti della University of British Columbia di Vancouver hanno studiato il comportamento di 75 volontari, uomini e donne, durante un party, divisi in gruppi i partecipanti hanno chiacchierato per tre minuti con ciascun componente del gruppo. I questionari compilati successivamente hanno rivelato come tutti di fronte a una persona attraente si siano dimostrati più predisposti a conoscerla.

    Oserei definirla la scoperta dell’acqua calda: i belli attirano più attenzioni, tanto che alla fine del test, loro i fortunati, hanno ottenuto descrizioni dettagliate non solo dell’aspetto fisico ma anche riguardo il carattere.

    Conclusione: se una persona piace si è più motivati nel prestarle attenzione, vuoi un po’ per curiosità o per interesse sentimentale. Brutti e brutte single non disperate, i ricercatori lanciano anche un messaggio di speranza, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace. Infatti i risultati rispecchiavano i dettagli delle persone che ogni partecipante giudicava attraente, i giochi sono ancora aperti.