L’amore rende stupidi?

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    L’amore rende stupidi?

    L’amore ci cambia? Sotto alcuni aspetti quotidiani effettivamente si. Quando ci si innamora davvero si finisce con il fare cose che per il nostro carattere sarebbero state impensabili. Così ad esempio le persone più timide sono capaci di gesti eclatanti per riconquistare un amore. Del resto quando si è coinvolti seriamente il baricentro della nostra vita non ruota più solo sui noi stessi ma anche intorno al partner e per lui arriviamo a fare cose che razionalmente consideriamo stupide.

    A volte questo accade talmente naturalmente che non ce ne rendiamo neppure conto: quando si è innamorati essere obiettivi e razionali è difficile. Non ci credete? Leggiamo insieme quali sono le cose che gli innamorati fanno e che per i single sono invece assurdità o stupidaggini.

    Usare nomignoli sdolcinati

    Pucci, Ciccio, Caramellina e Tesorino: solo ad ascoltarvi vi veniva il diabete. E ora siete proprio voi ad usare questi vezzeggiativi nell’intimità con il partner. I più timidi magari si concedono nomignoli d’amore solo in privato ma per molti diventa naturale esporsi senza vergogna anche in pubblico.

    Rinunciare all’uscita con le amiche

    Pensavi che non avresti mai rinunciato al week end in discoteca con le amiche o alla serata dedicata a Sex and The City e ai pettegolezzi. Spesso invece quando si è in coppia gli interessi cambiano e alle uscite ‘da acchiappo’ si preferisce una serata romantica con il partner. E’ normale: l’importante però è trovare il giusto compromesso e non tagliare fuori del tutto le altre persone dalla propria vita. L’amicizia, proprio come l’amore, va coltivata.

    Fare scenate di gelosia teatrali

    Avete sempre guardato con un po’ di pena le donne che fanno scenate isteriche di gelosia. Ma quando trovi un bigliettino con un numero di telefono nel suo portafoglio o senti che gli arriva un sms in piena notte diventi verde e senti il sangue ribollire nelle vene. Tranquilla: un po’ di gelosia nella coppia è naturale anche per le persone più indipendenti. L’importante è parlarne e cercare di chiarire senza arrivare necessariamente alle urla.