Le bugie che raccontano gli uomini

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    Le bugie che raccontano gli uomini

    Se avete sempre pensato che gli uomini fossero dei gran bugiardi, abbandonate pure i sensi di colpa. E’ assolutamente vero. A fronte delle nostre 830 innocenti menzogne annue, infatti, i maschietti raccontano 1.092 bugie l’anno.

    Roba che se crescesse realmente il naso non passerebbero più dalle porte. E’ quanto emerge da un’indagine commissionata in Gran Bretagna da Bmw Financial Services e pubblicata sull’Express.

    Tra gli aspetti messi in luce dalla ricerca c’è quello secondo cui le donne, almeno in talune circostanze, sarebbero più facilitate dei maschi a mentire, per esempio quando si tratta di nascondere qualche seduta di shopping folle. A nascondere gli acquisti sono il 39% delle donne rispetto al 26% degli uomini. Peccatucci veniali, insomma.

    Ma l’aspetto sicuramente più curioso della ricerca è quello che riguarda il tipo di bugie: le bugie che raccontano gli uomini sono sostanzialmente diverse da quelle delle donne. Il gentil sesso mente, ad esempio, per evitare telefonate scomode o situazioni da cui preferirebbe tirarsi fuori. Le bugie femminili più ricorrenti sono:’sto bene, non c’è nulla che non va‘; ‘non so dove sia, io non l’ho toccato‘; ‘non ho speso molto‘; ‘non ho bevuto tanto‘, e la stereotipica inflazionatissima ‘ho mal di testa‘.

    Le cinque bugie più raccontate dagli uomini sono, invece: ‘non ho bevuto molto‘; ‘sto bene, non c’è nulla che non va‘;’il cellulare non prendeva‘; ‘non ho speso molto‘ e, soprattutto ‘sto arrivando‘.

    L’indagine ha mostrato, infine come uomini e donne mentano prevalentemente per facilitarsi la vita, il 13% ad esempio sostiene che non è grave mentire al partner su una scappatella