Legge anti-gay: Madonna si schiera contro Putin su facebook

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    Legge anti-gay: Madonna si schiera contro Putin su facebook

    Madonna Versus Putin: la musica si schiera contro la politica nella lotta contro una nuova legge anti gay approvata in questi giorni dal governo russo. Madonna si è fatta sentire per il momento sul social network Facebook ma la sua protesta continuerà live nel corso delle prossime date del suo tour mondiale: una sorta di guerra fredda annunciata a suon di post.

    Ecco le parole con cui la regina del pop ha espresso tutta la sua indignazione nei confronti della nuova legge anti gay appena approvata:

    Lotto per la libertà. Il mio show, le mie canzoni, il mio lavoro e la mia arte, sono tutti per la libertà di espressione. Libertà di scegliere, di parlare e di agire. Sempre con umanità e compassione. Verrò a San Pietroburgo per parlare in favore della comunità gay e dare sostegno e ispirazione a chiunque si senta oppresso. Non scappo via dalle avversità. Parlerò durante il mio show di questa ridicola atrocità’.

    L’atrocità di questa legge omofoba ed anacronistica, ha come obiettivo quello di mettere al bando ogni azione, messaggio, libro, organizzazione o evento che faccia chiaro riferimento all’omosessualità.

    Lo scopo?

    A detta di colui che l’ha approvata, Vladimir Putin, è proteggere i minorenni dalla ‘falsa percezione che le relazioni affettive tradizionali e non siano la medesima cosa’.

    La legge ha portato le associazioni gay russe ed anche molti giornalisti a chiedere ad importanti compagnie, come Mercedes-Benz e Pepsi, di boicottare il provvedimento. Ad artisti come, Madonna, l’icona gay per eccellenza, è stato chiesto di boicottare la città di San Pietroburgo, annullando i suoi due concerti previsti per il 7 e 9 agosto.

    La nostra Veronica Ciccone non sembra aver raccolto la sfida ed ha annunciato, come di consueto, che agirà a modo suo: durante i suoi prossimi concerti, che non ha quindi la minima intenzione di annullare, urlerà a squarciagola tutto il suo dissenso di fronte ad una legge impropria, illogica e fortemente razzista.

    I militanti gay russi però non sembrano accontentarsi della posizione presa dalla star ed hanno annunciato che tenteranno in tutti i modi di boicottare i suoi due show.

    La solidarietà non si dimostra solo a parole. L’annullamento dei concerti avrebbe dato un senso concreto al suo dissenso‘.