L’invidia femminile fa male alla coppia

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    L’invidia femminile fa male alla coppia

    L’invidia femminile fa male alla coppia. Rosicchia dall’interno, indebolisce progressivamente ghiotta di fallimenti altrui, l’invidia funziona così, a volte anche in coppia. Quelli che in fase di innamoramento apparivano come pregi del partner assumono man mano nuove sembianze, trasformandosi in difetti intollerabili. Successi professionali, abilità oratorie, simpatia e tutto ciò che lo rende apprezzabile agli occhi altrui, per la donna invidiosa è motivo di risentimento e ira.

    L’invidia nella coppia

    L’invidia non è fatta solo di parole, ma di sguardi, battute apparentemente innocenti, piccoli gesti tesi a sminuire la vittima e a inibirne gli aspetti migliori. Ciò che inizialmente era motivo d’attrazione, un certo atteggiamento o una particolare abilità, assume nuove sembianze, innescando la competizione . Di lì il passo verso la crisi di coppia è breve. Le caratteristiche apprezzate in fase di innamoramento iniziano a intimorire la partner invidiosa, l’odio prende il sopravvento spodestando l’ammirazione. A volte è un processo completamente inconscio, altre volte lo è solo a metà. Le critiche aumentano, i complimenti vengono meno, il sostegno svanisce, la gioia (di entrambi) scema progressivamente, ma non si tratta di gelosia, di cui esistono numerose tipologie. In ogni caso è inutile assecondare le richieste della partner, niente riuscirà mai ad accontentarla.

    Come funziona l’invidia e come reagire

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    L’invidia non fa male solo a chi la subisce ma anche a chi la prova. Covare rabbia succhia energie, indebolisce, infiacchisce, sia che il partner reagisca sia che tenti (inutilmente) di adattarsi alle richieste della donna invidiosa. L’unica soluzione per la vittima è mostrarsi per quello che è, senza timore di deludere l’altro. D’altronde non esiste amore laddove si abbia timore di essere se stessi. Ma l’invidia può essere altresì sintomatica di una relazione che non funziona più, dove gli equilibri sono cambiati, dove gli obiettivi non sono più gli stessi. Solo se c’è ancora speranza, sarà opportuno provare a coinvolgere la partner invidiosa nei propri progetti, aiutandola a riscoprire quei pregi che ora ritiene difetti, con dolcezza e determinazione.

    Chi invece l’invidia la prova in prima persona dovrà guardare dentro se stessa, ricontattando e riscoprendo le proprie passioni e i propri interessi, ritrovando il piacere di fare le cose, indipendentemente dall’apprezzamento altrui. Non sempre si è invidiose di una certa caratteristica del partner, o di un qualcosa che lo appassiona, perché si sente la stessa esigenza. Si invidia piuttosto la sua capacità di appassionarsi a quel qualcosa, capacità di cui si è stati privati dalle circostanze o a cui si è rinunciato per senso del sacrificio.