ll gioco riaccende l’intesa di coppia

da , il

    ll gioco riaccende l’intesa di coppia

    Il gioco crea complicità e può riaccendere l’intesa della coppia. Parola degli esperti, che suggeriscono di utilizzare proprio il gioco come antidoto alla crisi. Basti pensare al videogame della Wii Osè che fai ci provi‘, di cui vi abbiamo avevamo dato notizia qualche settimana fa – creato con l’aiuto di uno staff di esperti di coppia, per regalare a ‘lui’ e ‘lei’ un momento di gioco capace di risvegliare i sensi.

    Il gioco è uno dei fattori principali capaci di creare emozioni all’interno della coppia – spiega il dottor Fabrizio Quattrini, direttore dell’Istituto italiano di sessuologia scientifica di Roma -. L’elemento ludico rappresenta da sempre uno stimolo per riportare all’interno di un rapporto un momento di complicità e intesa, necessarie per il benessere della coppia. E’ fondamentale ricrearsi uno spazio nella quotidianità per riscoprire il piacere di condividere un’attività ludica che permetta di ritrovare la complicità e svegliare i sensi‘.

    La versione più rivoluzionaria di questa nuova tendenza dei ‘senses game‘ sbarca anche in Italia attraverso il software ‘Osé, che fai ci provi?‘, per esempio. Alla base di tutto, ancora una volta, c’è il momento ludico, che diventa lo strumento principale che fa riavvicinare la coppia dopo la crisi.

    La novità sta nel modo in cui lo si usa: il rapporto viene proiettato nella virtualità di un videogame nelle azioni di avatar digitali. E’ possibile giocare fino a un massimo di quattro persone, quindi due coppie, il che renderà tutto molto più scanzonato e divertente. Una volta scelto uno dei percorsi emozionali proposti, romantico, audace, malizioso, folle, brillante, sarà possibile procedere tra i quaranta minigiochi presenti per mettersi alla prova con le proprie capacità seduttive, variando tra prove atletiche, quiz intriganti, prove avventurose e disinibite.

    Tra i giochi anche balli sensuali da animare sulle note di intramontabili brani come ‘Sex Bomb’ di Tom Jones o ‘Time of my life‘ in stile Dirty Dancing.