Lucio Dalla: tutte le sue canzoni d’amore per ricordarlo

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    Ecco tutte le canzoni d’amore più belle di Lucio Dalla per ricordarlo, cantante che nella sua lunga carriera ha scritto alcune tra le melodie più conosciute della musica italiana. Tra le sue interpretazioni più celebri c’è Caruso ma anche Mambo e la più ironica Disperato Erotico Stomp. L’amore è un tema che ha affrontato spesso toccando vertici di bellezza poetica superlativi.

    Ecco di seguito una selezione delle più belle canzoni d’amore di Lucio Dalla da ascoltare in streaming. Noi lo ricorderemo cantando le canzoni che cantavamo in spiaggia con gli amici e i primi amori.

    Caruso

    Qui dove il mare luccica E tira forte il vento Su una vecchia terrazza Davanti al Golfo di Surriento Un uomo abbraccia una ragazza Dopo che aveva pianto Poi si schiarisce la voce E ricomincia il canto Te voglio bene assaje Ma tanto tanto bene sai È una catena ormai Che scioglie il sangue dint’ ‘e ‘vvene sai

    Mambo

    Dov’è, dov’è? Dov’è quel cuore, dov’è datemi un coltello, un coltello per favore dov’è quel cuore bandito che ha tradito il mio povero cuore, lo ha smontato e finito dov’è Tu reggimi la mano e poi dimmi se il suo cuore è vicino o se è andato tontano se ingiro per l’Europa, occhi neri il suo cuore si è seccato, è diventato una scopa dov’è se d’amore è proprio vero che non si muore, non si muore

    Disperato Erotico Stomp

    Ti hanno visto bere a una fontana Che non ero io Ti hanno visto spogliata la mattina Biricchina biriccò Mentre con me non ti spogliavi Neanche la notte Ed eran botte, Dio, che botte Ti hanno visto alzare la sottana La sottana fino al pelo, che nero Poi m’hai detto “Poveretto Il tuo sesso dallo al gabinetto” Te ne sei andata via con la tua amica Quella alta, grande fica

    Occhi di ragazza

    Occhi di ragazza Quanti cieli quanti mari che m’aspettano Occhi di ragazza Se vi guardo Vedo I sogni che farò Partiremo insieme per un viaggio Per città che non conosco Quante primavere che verranno Che felici ci faranno Sono già negli occhi tuoi

    Tu non mi basti mai

    Vorrei essere il vestito che porterai il rossetto che userai vorrei sognarti come non ti ho sognato mai ti incontro per strada e divento triste perchè poi penso che te ne andrai. Vorrei essere l’acqua della doccia che fai le lenzuola del letto dove dormirai l’hamburger di sabato sera che mangerai… che mangerai vorrei essere il motore della tua macchina così di colpo mi accenderai.

    Cara

    Cosa ho davanti, non riesco più a parlare Dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare Vuoi andare a dormire Quanti capelli che hai, non si riesce a contare Sposta la bottiglia e lasciami guardare Se di tanti capelli, ci si può fidare Conosco un posto nel mio cuore Dove tira sempre il vento Per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento Non c’è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento E debbo stare attento a non cadere nel vino O finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino

    La Signora

    La Signora è in lacrime, e si ferma ad ascoltare: attraversa e si blocca a metà della strada, un colpo di vento la fa continuare. La Signora, quando tace, sembra una volpe: va al cinema da sola, ma ha paura ad entrare. La Signora ha molti figli, molti figli da educare. Qualcuno lo va a trovare, ma tanti, li lascia sulla strada senza mangiare. La Signora non ha padre, è figlia d’un figlio d’un terremoto o d’uno sbadiglio.”

    Sylvie

    Stan cantando, stanno ballando su di sopra sono già le tre. Io qui dentro fumo e sto in silenzio tanto ormai nessuno pensa a me. Fino a ieri ero una di loro è tra loro che trovavi Sylvie Oh Sylvie Sylvie la scena è la stessa ma tu non sei qui. Oh Sylvie Sylvie perchè questa festa finisce così. Stan parlando, stanno ridendo ma dov’è la voce di Sylvie?

    Anna Bellanna

    Anna Bellanna profuma di salvia in riva al mare raccoglie le pietre sassi dorati e conchiglie rotonde quando il suo amante dal mare la vede Anna Bellanna sono tornato ti voglio stringere forte sul cuore ti voglio sciogliere i lunghi capelli e sulla spiaggia fare all’amore

    Tu parlavi una lingua meravigliosa

    Apro il giornale e provo a leggere per nascondermi un poco mentre lei parla ad un uomo ed io riconosco il suo suono un poco roco. Chiudo il giornale, la guardo, lei è voltata e non mi vede, i capelli sono biondi e sono tinti; dunque lei alla vita non cede. Vuoi guardarmi? Occhio della mente, occhio della memoria! Una donna è vecchia quando non ha più giovinezza! E ascolto la marea del cuore perché siamo vicini. L’ho ritrovata per caso ma non è più una ragazza.”

    Il Cielo

    Il cielo, la terra finisce e la comincia il cielo Lo sguardo, ed anche stasera fa pensare a te Il cielo, vicino e lontano vedo sempre il cielo Ricordo, ricordo lo stesso colore in fondo agli occhi tuoi

    Per due innamorati

    Son due innamorati che morte prese insieme mano pietosa li mise accanto sposo e sposa in bianco sposo e sposa in bianco E vittime innocenti dell’odio e della guerra faranno un letto matrimoniale nel cuore della terra

    Quale allegria

    Quale allegria se ti ho cercato per una vita senza trovarti senza nemmeno avere la soddisfazione di averti per vederti andare via quale allegria quale allegria se non riesco neanche più a immaginarti senza sapere se volare se strisciare insomma, non so più dove cercarti quale allegria

    Anna e Marco

    Anna come sono tante Anna permalosa Anna bello sguardo Sguardo che ogni giorno perde qualcosa Se chiude gli occhi lei lo sa Stella di periferia Anna con le amiche Anna che vorrebbe andar via Marco grosse scarpe e poca carne Marco cuore in allarme Con sua madre e una sorella Poca vita, sempre quella Se chiude gli occhi lui lo sa Lupo di periferia Marco col branco Marco che vorrebbe andar via