Lui non vuole figli: che fare per affrontare la crisi di coppia?

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    Lui non vuole figli: che fare per affrontare la crisi di coppia?

    Siete possedute da un’incontenibile ansia da maternità, ma lui non vuole figli. La crisi di coppia, in questi casi, è quasi inevitabile. Si scontrano due desideri e due esigenze entrambe legittime e la libertà di uno inizia dove si conclude la libertà dell’altro. Come si affronta un problema del genere?

    Lui non vuole figli, ma perchè?

    Lui non vuole figli: che fare per affrontare la crisi di coppia?

    Se lui non vuole figli, la prima cosa da fare è domandarsi il perché. L’istinto di paternità, al pari di quello di maternità è tale perché è presente già prima di essere padri. Un uomo la sente o non la sente dentro di sé. Quando questa condizione psicologica non sussiste, molte volte le cause sono da ricercare nella storia personale dell’uomo. Il fatto di avere avuto un padre affettivamente presente, ad esempio, è un fattore decisivo perché la paternità possa poi svilupparsi nel figlio. Se il rapporto col padre è stato, al contrario, negativo o quasi del tutto assente è meno probabile che questa condizione esistenziale si sviluppi pienamente nel maschio. Anche l’avere intrattenuto relazioni significative con altri maschi, che possono essere considerati alla stregua di padri simbolici possono determinare lo sviluppo dell’istinto paterno. Questo da un punto di vista psicologico. Più semplicemente potrebbe trattarsi di paura di assumersi un impegno che dura per tutta la vita, timore di non essere all’altezza del ruolo o di perdere la propria libertà. Ad ogni modo solo parlandone riuscirete a capire perché lui non vuole figli e a partire dalle ragioni, trovare insieme delle soluzioni.

    Lui non vuole figli: la psicologia può aiutare

    Lui non vuole figli: che fare per affrontare la crisi di coppia?

    Se lui non vuole figli, la psicologia vi può dare una mano, ma non illudetevi, rimane pur sempre un tentativo. Talvolta alla base della decisione di non avere figli ci può essere un blocco psicologico, un nodo irrisolto che può essere affrontato con la mediazione di un professionista terapeuta. Un aiuto di tipo psicologico potrebbe fare emergere paure, ansie da parte dell’uomo che non si sente di affrontare la paternità e situazioni da elaborare. La psicologia in molti casi fa approdare ad una soluzione, ma non sempre è quella sperata nel momento in cui abbiamo preso la decisione di rivolgerci ad un professionista, nel senso che potrebbe rivelarsi anche il mezzo che ci suggerisce di cambiare strada e rivedere decisioni importanti della nostra vita.

    Lui non vuole figli: la separazione

    Lui non vuole figli separazione

    Se lui non vuole figli, la separazione, in molti casi è l’unico modo reale per affrontare il problema. Non a caso, questa prospettiva trova una collocazione anche finale nel discorso. Se dopo averne parlato e avere tentato la strada della mediazione psicologica lui non arretra di un passo rispetto alla sua decisione, vivere nella perenne illusione che forse le cose possano cambiare un giorno non è sano e alla lunga logora. Fate un lungo esame di coscienza, guardate bene dentro voi stesse e cercate di valutare se il vostro desiderio di maternità può da voi essere sacrificato in nome di un rapporto a cui tenete o se al contrario il fatto di mettervi in questa prospettiva può generare negli anni avvenire sentimenti di astio e risentimento nei confronti del vostro uomo. In questo secondo caso, la separazione è l’unica – per quanto dolorosa – decisione da prendere per salvaguardare il vostro equilibrio e affermare il vostro diritto alla maternità.