Morta Jane Russell, la bruna che fece da spalla a Marilyn

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    L’attrice americana Ernestine Jane Geraldine Russell, in arte Jane Russell, è morta ieri, a 89 anni, nella sua casa californiana di Santa Barbara. L’attrice statunitense era considerata una delle più famose sex symbol del cinema hollywoodiano, spesso al fianco della seducente Marilyn Monroe visse il suo periodo di maggior successo soprattutto negli anni quaranta e cinquanta, ma ancora oggi era considerata una donna simbolo di quegli anni e del periodo in cui le donne del cinema facevano davvero sognare non solo gli uomini ma anche le donne. La Russell tra le altre fu al fianco di Marilyn Monroe nel famoso film ‘Gli uomini preferiscono le bionde‘.

    Jane Russell non ebbe una carriera cinematografica molto lunga, perchè dopo alcuni lungometraggi di grande successo, si diede al musical. L’attrice era anche una appassionata di bambini infatti nel 1955 fondò la World Adoption International Fund, una fortunata associazione per l’affidamento di orfani stranieri che occupò gran parte del suo tempo.

    Il suo debutto cinematografico fu con il celebre film ‘Il mio corpo ti scalderà’ del 1943, una storia sul fuorilegge Billy the Kid che fece scalpore per l’estrema sensualità di Jane e del suo fisico prorompente.

    Nel 1953 però l’attrice raggiunse l’apice del suo successo cinematografico recitando nel famoso film ‘Gli uomini preferiscono le bionde’ formando una accoppiata vincente con Marilyn Monroe, la Russell, come ricorderete, interpretava la parte dell’ironica, seducente e saggia bruna. In molti dopo quel film dissero ‘Gli uomini preferiscono le bionde ma alla fine sposano le more’ e fu anche un po’ grazie all’interpretazione della Russell.

    Si sposò ben tre volte: con il produttore e sportivo Bob Waterfield, con l’attore Roger Barrett e con John Calvin Peoples. Ha adottato tre figli.

    Ad Hollywood era conosciuta per la sua difesa dei valori repubblicani e della sua fede. In un’intervista di qualche anno fa, si descrisse ironicamente come ‘una cristiana conservatrice di destra, di mentalità ristretta e con cattivi pensieri‘.

    La sua ironia non l’abbandonò mai, fino all’ultimo ha saputo rappresentare il simbolo di una donna che ha fatto la storia degli anni ’50, una donna affascinante e consapevole ma che, agli occhi di tutti, ed in particolare degli uomini, appariva semplice ma decisamente da sposare.