Omosessuali discriminati sul lavoro: il 27% si finge etero

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    Omosessuali discriminati sul lavoro: il 27% si finge etero

    Gli omosessuali discriminati sul lavoro in Italia sono ancora tantissimi, a dispetto di quel 48,5% che ha la percezione che la loro situazione sia migliorata rispetto al passato. Eppure quasi il 27% degli omosessuali preferisce fingere sul lavoro di essere eterosessuale, pena la discriminazione o peggio il licenziamento.

    E’ il quadro che viene fuori da un’indagine condotta da Arcigay su un campione di oltre duemila tra omosessuali e trans (2 mila 229 per la precisione). Il 26,6% di loro ha risposto che sul posto di lavoro l’omosessualità è ancora fortemente discriminata e per questa ragione preferisce nascondersi.

    Gli omosessuali discriminati sul lavoro sono 1 su 5, i transessuali addirittura 1 su 2. Il 4,8% degli intervistati ha dichiarato di avere perso il lavoro a causa delle sue preferenze sessuali. Ma l’aspetto più triste di tutta la faccenda è che nonostante le discriminazioni, i soprusi e le umiliazioni subite 1 su 3 sceglie di tacere piuttosto che denunciare.

    Sappiamo che questo è un periodo in cui l’agenda politica è distratta da altri temi: crisi economica e conti da sanare – dice Paolo Patanè, presidente dell’ Arcigay – Ma è proprio nei periodi di recessione che il clima si fa più rovente e le discriminazioni si accentuano‘. Gli fa eco il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che commenta seccamente: ‘Questa ricerca dell’ Arcigay evidenzia una realtà triste che caratterizza il nostro sistema produttivo di beni come di servizi. Bisogna fare qualcosa. È mia intenzione promuovere un’ iniziativa rivolta a sollecitare più diffusi comportamenti corretti e contrastare quelli che corretti non sono, coinvolgendo un po’ tutti. Le competenze ministeriali, quelle regionali (centri per l’ impiego e politiche attive), quelle delle Agenzie (per il lavoro e private) e quelle infine delle parti sociali per avviare protocolli condivisi‘.

    Ma a che serve questo attivismo della politica quando sono gli stessi politici a indignarsi persino di fronte ad un manifesto pubblicitario dell’Ikea che ritrae una coppia omosessuale?!