Omosessualità: le cure sono un reato in California

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    Omosessualità: le cure sono un reato in California

    Tentare di curare l’omosessualità in un bambino è reato. Questa è la decisione che è stata presa dall’Assemblea di Stato della California, a maggioranza democratica: con 51 voti contro 21, tutte le terapie il cui obiettivo è ‘convertite’ i minori all’eterosessualità sono state vietate. Così attualmente la California è il primo stato americano ad aver preso questa posizione e ciò costituisce un primo importante passo verso l’eradicazione di tutte quelle dottrine e terapie di conversione, che hanno avuto ampia diffusione in ambito medicale a partire dalla fine del diciannovesimo secolo.

    Uno delle prime teorie del genere di cui si abbia notizia è quella del Dottor Graeme M. Hammond, neurologo americano che nel 1892 propose come cura all’omosessualità, lunghe passeggiate in bicicletta nel verde. La sua convinzione era che l’omosessualità si manifestasse in soggetti particolarmente ansiosi e stressati, quindi la pace di una passeggiata giornaleria poteva dare loro giovamento.

    Poi si passò alla terapia ‘d’urto’, ovvero costringere i soggetti omosessuali a compiere atti sessuali con l’altro sesso, sotto l’effetto dell’alcool o dell’ipnosi. Questo comportò però un notevole incremento delle malattie sessualmente trasmissibili, perciò ben presto si fece ricorso ai ‘surrogati sessuali’.

    Una delle terapie di conversione più scioccanti venne sperimentata da Eugen Steinach, pioniere austriaco dell’endocrinologia: la sua pratica consisteva nel trapiantare un testicolo da un donatore eterosessuale nel paziente omosessuale.

    E nel 1963 si iniziò addirittura a fare ricorso all’elettrochoc.

    Molte di queste terapie di conversione, nella storia, sono state utilizzate su bambini e minori nel tentativo di salvarli da una condizione, l’omosessualità, che da decenni ormai non figura più nell’elenco delle malattie.

    Inoltre secondo la Psychological Association: ‘Non c’è alcuna ricerca pubblicata che suggerisca che i bambini siano turbati dal loro orientamento sessuale’.

    Nell’attesa che molti altri stati condividano presto il rivoluzionario e coraggioso provvedimento preso dallo stato della California, non resta che vivere orgogliosi del proprio essere, indipendentemente dall’orientamento sessuale.