Ossessione d’amore: denunciamo lo stalking

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    Ossessione d’amore: denunciamo lo stalking

    Finalmente anche in Italia una legge sanziona e punisce penalmente lo stalking, ossia il reato di persecuzione riferibile a vari ambiti ma soprattutto al rapporto tra ex che rischia di diventare ossessivo. Le vittime dello stalking sono infatti nel 55% donne e nella grande maggioranza dei casi si tratta di persone perseguitate in maniera ossessiva da ex pericolosi ed instabili.

    E’ importante non sottovalutare atteggiamenti indici della volontà da parte del soggetto lasciato di spaventarci, ingenerando in noi senso d’ansia e paura nella convinzione irrazionale di poterci in questo modo riavvicinare. Gesti all’inizio solo sospetti possono infatti degenerare senza preavviso e portare a tragiche conseguenze. La cronaca ci insegna che l’ossessività dello stalker può portarlo addirittura ad uccidere la vittima delle sue minacce. Da questa prospettiva la prima arma di difesa che abbiamo contro questo reato è proprio la denuncia: segnalare il caso è importante anche perché, secondo quanto stabilito dalla sentenza della Corte di Cassazione n.25527/2010, già dalla seconda denuncia possono partire le misure di sicurezza volte a tutelare l’incolumità fisica della vittima. Il riconoscimento del reato di stalking e l’assistenza alla vittime sono strumenti fondamentali per evitare appunto queste ‘morti annunciate’. Ovviamente è importante al tempo stesso un atteggiamento cosciente e razionale dei cittadini: abusare di questa forma di reato per vendicarsi di un dispetto innocuo di un ex come di un condomino serve solo a rallentare la macchina della giustizia. Nel caso di rapporti tra ex bisogna superare l’ostacolo psicologico che ci spinge in qualche modo a tutelare una persona che abbiamo amato: la prima persona che bisogna amare e proteggere è se stessi.