Parole più cercate: su Google siamo tutti perversi?

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    Parole più cercate: su Google siamo tutti perversi?

    Due studiosi dell’Università di Boston (Usa), partendo dalle parole chiave più digitate su Google dagli utenti di tutto il mondo nelle ricerche legate al sesso, hanno condotto una ricerca sulle abitudini sessuali degli utenti. Lo studio, pubblicata sul volume ‘A Billion Wicked Thoughts’, parte dalla considerazione che possiamo mentire ai genitori, alle amiche e perfino al partner ma non al motore di ricerca: di fronte allo schermo siamo soli e possiamo liberare i nostri desideri più nascosti. In forma ovviamente anonima sono stati vagliati miliardi di dati. I risultati sono interessanti: a quanto pare a tutti, evidentemente anche ai più insospettabili, piace il sesso trasgressivo, quello che negli Stati Uniti chiamano ‘kinky’.

    Anche la donna più casta in realtà su Google si lascia andare a ricerche spinte anche se statisticamente i più trasgressivi sono gli uomini in rete, in particolare quelli eterosessuali. Lo so molte di voi diranno: ‘E come sbagliare? Di nuovo l’uomo insoddisfatto che cerca nel web modelle e showgirl formose’! Ma forse pensiamo di conoscere troppo il genere maschile che, a quanto pare riserva delle sorprese. Su Google infatti sono molto ricercate le performance erotiche delle donne grasse ma anche i siti di donne anziane e transessuali sono molto cliccati. Etero e omosessuali dimostrano invece di essere attratti dalle stesse parti del corpo: lato B e piedi le parti del corpo ricercate. Il sesso di gruppo è invece una fantasia che continua ad eccitare più gli uomini delle donne: è il genere maschile a digitare su Google parole come ‘orgia’ e simili. E non parliamo del successo dei siti che propongono scambi di coppia. Ma allora di fronte ad un pc siamo tutti perversi? Al contrario: secondo gli autori questa tendenza dimostra proprio che non esiste una ‘devianza sessuale’ e che tutti siamo trasgressivi per natura.