Pausa di riflessione, serve o illude?

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    Pausa di riflessione, serve o illude?

    La famosa pausa di riflessione accade quando il partner chiede tempo per riflettere sul rapporto, c’è chi la intende come un lasciarsi, chi non si lascia ma non si frequenta per un determinato periodo. In teoria dovrebbe servire per concentrarsi se stare ancora assieme o meno, in pratica spesso si traduce in una pausa, punto, dove il tradimento sembra venire accettato, o imposto. Spesso la pausa di riflessione dura una settimana ed è di carattere maschile, le donne solitamente cercano di decidere parlandone, oppure troncano definitivamente.

    Ovviamente le donne odiano la pausa di riflessione, si sentono momentaneamente messe in un angolo, a loro che amano discutere, parlare, litigare, urlare, viene chiesto di rimanere in silenzio e aspettare. Aspettare cosa? Lui ovviamente, o meglio al sua decisione. Rabbia.

    Il primo pensiero quando l’uomo chiede la pausa di riflessione è panico, ma un panico vero ‘Oddio ecco, tocca anche a me’. Le amiche raccontano di amori finiti dopo la famosa pausa, o di tradimenti inaccettabili. Ma non tutto il male viene per nuocere, a volte una pausa può servire a entrambi, soprattutto quando particolarmente stressati e stanchi per altri problemi che nulla hanno a che vedere con la coppia, capita che lo stare assierme sia solo una valvola di sfogo, negativo per entrambi.

    E’ bene comunque ricordare che la pausa deve essere sempre condivisa, altrimenti uno pensa e l’altro soffre subendo le decisioni altrui, deve avere un periodo prestabilito, una o due settimane, non di più altrimenti uno fa in tempo a sposarsi e divorziare, e soprattutto non dev’essere una scusa perchè manca il coraggio di mollare.

    Donne se la state subendo… cercate di farla durare il meno possibile e usatela per capire se davvero volete stare con chi non ha le idee chiare nei vostri confronti, non è difficile, non vi pare?