Pazzi per amore, la scienza conferma che è possibile

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    Pazzi per amore, la scienza conferma che è possibile

    Ci siamo sentiti tutti pazzi per amore almeno una volta nella vita. Niente ha più significato finchè non arriva al sua telefonata, finchè non riusciamo a vederlo, toccarlo. Una sensazione forte che si definisce comunemente in questo modo. La frase Pazzi per amore però non è solo un modo di dire, la scienza infatti ha confermato che l’amore può davvero far impazzire e anche molto seriamente. Secondo Semir Zeki, professore di neurobiologia alla University College di Londra, essere innamorati sconvolgerebbe davvero la mente.

    Il professor Semir Zeki ha studiato 17 volontari che si dicevano ‘Innamorati pazzi’ ed ha affermato che ‘quando si cade nella rete di Cupido si perde il contatto con la realtà, si smarrisce il normale equilibrio e si è disposti a fare follie‘. Lo studio si chiamava ‘Le basi neurologiche dell’amore romantico’.

    Secondo i ricercatori ‘l’innamoramento attiva particolari aree del cervello e ne disattiva altre: le stesse che si accendono e si spengono durante l’assunzione di oppiacei. Quindi, essere innamorati è un po’ come ritrovarsi perennemente sotto effetto di sostanze stupefacenti’.

    ‘Le zone che vengono disattivate sono improvvisamente inondate da neurotrasmettitori come la dopamina, messaggero dell’euforia. Nello stesso tempo, come dimostrano le ricerche eseguite con la risonanza magnetica, si spengono altri nuclei nervosi nelle zone frontali del cervello, che governano il giudizio e la parte razionale. Insomma, anche dal punto di vista tecnico, si può dire che un innamorato perde il lume della ragione, che viene accecato dalle emozioni. In più, questo sconvolgimento di neurotrasmettitori porta alla disattivazione dell’amigdala, cioè del centro della paura‘.

    Alla fine dello studio è stato chiesto al professore se fosse solo un gioco di ormoni e molecole, lui ha risposto: ‘Per carità. Prima di noi scienziati, l’amore è stato studiato da scrittori, poeti, pittori, musicisti. Loro, meglio degli scienziati, sono in grado di conoscere che cosa possa emozionare il cervello umano. Shakespeare e Wagner sono tra i più grandi neurologi della storia‘.

    Viva l’amore in ogni caso, fa bene a tutto il corpo, basta che non si trasformi in altro!