Perché si tradisce? Il 47% lo fa per insoddisfazione affettiva

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    Perché si tradisce? Il 47% lo fa per insoddisfazione affettiva

    Posto che il tradimento è uno sport nazionale sempre più diffuso, avete mai provato a chiedervi perché si tradisce? Quali sono, in definitiva, le motivazioni che spingono all’infedeltà? Lo ha fatto il portale IncontriExtraconiugali.com, specializzato in scappatelle.

    Ebbene, ciò che viene fuori è un quadro molto articolato dal quale si evince che chi tradisce non lo fa sempre per le stesse ragioni, ma che ognuno trova nel tradimento la risposta ad una mancanza, che non per tutti è la medesima.

    A prescindere dai casi singoli, l’indagine di IncontriExtraconiugali.com è riuscita a rispondere all’interrogativo perché si tradisce nella maggior parte dei casi, corrispondenti al 47%. Non è l’insoddisfazione sessuale a far cercare la scappatella, come si sarebbe facilmente portati a pensare, ma quella affettiva e spirituale. Non è una mancanza del corpo, ma piuttosto dell’anima. Molti uomini e altrettante donne non riescono a trovare nel matrimonio quell’appagamento spirituale fatto di affettività, comprensione, vicinanza psicologica che ciascun essere umano non fa che ricercare per tutta la vita. Rilevare questa carenza tra le mura domestiche induce a colmarla fuori, con un partner diverso da quello ufficiale.

    Il 36% dei traditori, invece, agisce per noia. Non riuscendo più a trovare stimoli all’interno della vita matrimoniale la scappatella diventa la possibilità di evadere da una routine che nella maggior parte dei casi rischia di stritolare. Paradossalmente, il tradimento fatto per questo motivo assolve anche ad una sorta di funzione terapeutica. Chi tradisce spera di ritrovare quell’entusiasmo ormai sopito dall’abitudine e riportarlo all’interno della relazione ufficiale.

    Infine, c’è un 17% di chi tradisce per puro divertimento o per mettere alla prova il suo sex appeal con un partner diverso da quello ufficiale.