Piacere femminile: a cosa serve?

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    Piacere femminile: a cosa serve?

    Il piacere femminile è fine a se stesso. Ci avete mai pensato? Mi spiego meglio: il piacere maschile ha una funzione ovvia, vale a dire quello di perpetuare la specie. Ma a cosa serve il piacere femminile? Per quale ragione le donne provano l’orgasmo?

    Se lo sono domandati Brendan Zietsch, dell’Università del Queensland e Pekka Santtila dell’Università di Abo in Finlandia che hanno condotto una ricerca su alcune coppie di gemelli interrogandosi sul senso, biologico ed evoluzionistico, ovviamente, del piacere femminile.

    A quale conclusione sono pervenuti? Semplice, a quella che il piacere femminile è fine a se stesso, in quanto se fosse necessario all’evoluzione sarebbe molto più facile da raggiungere. Non a caso, in alcune specie animali, come i gibboni, l’orgasmo femminile è assente.

    Come hanno fatto Zietsch e Santtila ha formulare questa teoria? Esaminando 1.803 coppie di gemelli di sesso opposto e 2.287 coppie di gemelli dello stesso sesso e chiedendo loro la frequenza e la facilità con cui raggiungevano l’orgasmo.

    Gli studiosi sono partiti dal presupposto che se il piacere femminile fosse evolutivamente collegato a quello maschile, i gemelli di sesso opposto dovrebbero presentare delle similitudini nel modo in cui cercano e raggiungono l’orgasmo, avendo in più lo stesso patrimonio genetico. E invece non è così. Gemelli dello stesso sesso hanno orgasmi simili, ma gemelli di sesso opposto hanno orgasmi diversi. Da cui la conclusione ovvia è che non c’è alcuna spiegazione evolutiva nell’orgasmo femminile.

    Se gli uomini provano piacere per garantire continuità alla specie, le donne lo provano solo per garantire a se stesse soddisfazione personale!