Poesie sulle donne di poeti famosi per festeggiare l’8 marzo

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    Poesie sulle donne di poeti famosi per festeggiare l’8 marzo

    Poesie sulle donne di poeti famosi per festeggiare l’8 marzo! Ormai la Festa della Donna è alle porte, trattasi di un’occasione speciale per ricordare e celebrare la storia di tutte le donne nel mondo e il loro prezioso contributo in tutti i settori della vita pubblica e privata. In loro onore abbiamo selezionato alcune celebri poesie, scritte da autori famosi e pensatori indimenticabili, che con le loro parole hanno saputo cogliere al meglio l’essenza femminile! Opere eterne che faranno breccia nei vostri cuori, facendone vibrare le corde più profonde!

    Dopo avervi deliziato con le più belle poesie d’amore di Pablo Neruda, è il momento di gustare i migliori versi dedicati all’universo donna!

    Il Coraggio delle Donne di Bruno Esposito

    Sono coraggiose le donne,

    ci costa caro, ma bisogna ammetterlo.

    La fragilità? Solo uno stato culturale,

    più che un dato biologico.

    Sono forti e coraggiose, le donne.

    Quando scelgono la solitudine,

    rinunciando a un falso amore,

    smascherandone la superficialità.

    Sono coraggiose le donne, quando

    crescono i figli senza l’aiuto di nessuno,

    rivalutando l’ancestrale primato,

    quello di essere mamme.

    Hanno il coraggio di non chiedere

    a uomini che sono anche padri,

    la loro presenza,puntualmente assente.

    Uomini che rifuggono le proprie responsabilità,

    trincerandosi in comodi ruoli o paraventi

    infantili di adulti mai cresciuti.

    Sono forti e coraggiose, le donne,

    quando a discapito di tutto e di tutti

    scelgono i propri compagni; costruendo solide storie

    spendendo patrimoni sentimentali, contro la morale comune.

    Sono forti e coraggiose, le donne, quando sopportano,

    violenze di ogni tipo, per salvaguardare quello che resta di famiglie,

    che non son più tali

    Sono la speranza del mondo, le donne, in qualsiasi

    circostanza continuano a far nascere uomini,

    che poi le tradiranno.

    Donna di Rabindranath Tagore

    Donna, non sei soltanto l’opera di Dio,

    ma anche degli uomini, che sempre

    ti fanno bella con i loro cuori.

    I poetai ti tessono una rete

    con fili di dorate fantasie;

    i pittori danno alla tua forma

    sempre nuova immortalità.

    Il mare dona le sue perle,

    le miniere il loro oro,

    i giardini d’estate i loro fiori

    per adornarti, per coprirti,

    per renderti sempre più preziosa.

    Il desiderio del cuore degli uomini

    ha steso la sua gloria

    sulla tua giovinezza.

    Per metà sei donna,

    e per metà sei sogno.

    Corpo di donna … di Pablo Neruda

    Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,

    assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.

    Il mio corpo di rude contadino ti scava

    e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.

    Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli

    e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.

    Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un’arma,

    come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.

    Ma viene l’ora della vendetta, e ti amo.

    Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.

    Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d’assenza!

    Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

    Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.

    Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!

    Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,

    e la fatica rimane, e il dolore infinito.

    Alla Sua Donna di Giacomo Leopardi

    Cara beltà che amore

    lunge m’inspiri o nascondendo il viso,

    fuor se nel sonno il core:,

    ombra diva mi scuoti,

    o ne’ campi ove splenda

    più vago il giorno e di natura il riso;

    forse tu l’innocente

    secol beasti che dall’oro ha nome,

    or leve intra la gente

    anima voli? o te la sorte avara

    ch’a noi, t’asconde, agli avvenir prepara?

    Viva mirarti ormai

    nulla spene’ m’avanza;

    s’allor non fosse, allor che ignudo e solo

    per novo calle a peregrina stanza

    verrà lo spirto mio. Già sul novello

    aprir di mia giornata incerta e bruna,

    te viatrice in questo arido suolo

    io mi pensai. Ma non è cosa in terra

    che ti somigli; e s’anco pari alcuna

    ti fosse al volto, agli atti, alla favella,

    saria, così conforme, assai men bella.

    Fra cotanto dolore

    quanto all’umana età propose il fato,

    se vera e quale il mio pensier ti pinge

    alcun t’amasse in terra, a lui pur fora

    questo viver beato:

    e ben chiaro vegg’io siccome ancora

    seguir loda e virtù qual ne’ prim’anni

    l’amor tuo mi farebbe. Or non aggiunse

    il ciel nullo conforto ai nostri affanni;

    e teco la mortal vita saria

    simile a quella che nel cielo india

    Per le valli ove suona

    del faticoso agricoltore il canto,

    del giovanile error che m’abbandona;

    e per li poggi, ov’io rimembro e piagno

    i perduti desiri, e la perduta

    speme de’ giorni miei: di te pensando,

    a palpitar mi sveglio. E potess’io

    nel secol tetro e in questo aer nefando,

    l’alta specie serbar; che dell’imago,

    poi che del ver m’è tolto, assai m’appago.

    Se dell’ eterne idee

    l’una sei tu, cui di sensibil forma

    sdegni l’ eterno senno esser vestita,

    e fra caduche spoglie

    provar gli affanni di funerea vita;

    o s’altra terra ne’ superni giri

    fra’ mondi innumerabili t’ accoglie, ‘

    e più vaga del Sol prossima stella

    t’irraggia, e più benigno etere spiri;

    di qua dove son gli anni infausti e brevi,

    questo d’ignoto amante inno ricevi.

    Donne Appassionate di Cesare Pavese

    Le ragazze al crepuscolo scendendo in acqua,

    quando il mare svanisce, disteso. Nel bosco

    ogni foglia trasale, mentre emergono caute

    sulla sabbia e si siedono a riva. La schiuma

    fa i suoi giochi inquieti,lungo l’acqua remota.

    Le ragazze han paura delle alghe sepolte

    sotto le onde, che afferrano le gambe e le spalle:

    quant’è nudo, del corpo. Rimontano rapide a riva

    e si chiamano a nome, guardandosi intorno.

    Anche le ombre sul fondo del mare, nel buio,

    sono enormi e si vedono muovere incerte,

    come attratte dai corpi che passano. Il bosco

    è un rifugio tranquillo, nel sole calante,

    più che il greto, ma piace alle scure ragazze

    star sedute all’aperto, nel lenzuolo raccolto.

    Stanno tutte accosciate, serrando il lenzuolo

    alle gambe, e contemplando il mare disteso

    come un prato al crepuscolo. Oserebbe qualcuna

    ora stendersi nuda in un prato? Dal Mare

    balzerebbero le alghe, che sfiorano i piedi,

    a ghermire e ravvolgere il corpo tremante.

    Ci son occhi nel mare, che traspaiono a volte.

    Quell’ignota straniera, che nuotava di notte

    sola e nuda, nel buio quando la luna,

    è scomparsa una notte e non torna mai più.

    Era grande e doveva esser bianca abbagliante

    perchè gli occhi, dal fondo del mare, giungessero a lei.

    Buon 8 marzo, a tutte le donne di Michele Luongo

    A quelle che non hanno il dono di un sorriso

    A quelle che non hanno una carezza sulla pelle

    A quelle che non conoscono la dolcezza

    A quelle che in silenzio subiscono la violenza

    A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento

    Buon 8 marzo, a tutte le donne

    A quelle che abbracciano con amore

    A quelle che illuminano l’anima

    A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo

    A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno

    A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita

    Alla Mia Donna di Marco Pellacani

    Oh Donna, tu che mia figlia in grembo portasti

    Bella donna! Meravigliosa!

    Sei…. come il sole che riscalda,

    legna che brucia nel camino, l’inverno.

    Sei… come musica che rompe il silenzio!

    Sei… quella voce che rassicura,

    chiama, chiede dove sono!

    Sei… quella parte che mancava in me,

    ora, non più

    perché sei con me!

    Tu Sei la Mia Donna.

    Affamate di poesia? Non perdetevi le più belle poesie di Julio Cortázar, veri e propri inni d’amore dedicati alle donne del suo cuore!