Prima volta a 12 anni, intervenire con l’educazione sessuale

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    Prima volta a 12 anni, intervenire con l’educazione sessuale

    Primi rapporti sessuali sempre più presto, anche a 11-12 anni. Il dato giunge dall’endocrinologo Andrea Lenzi dell’Università La Sapienza di Roma nel corso di un incontro a Roma sulle ‘patologie da papilloma virus umano nel maschio‘ ed è in assoluta controtendenza con un altro dato che vi avevamo fatto conoscere solo qualche giorno fa che parlava di un innalzamento dell’età media della prima volta.

    Secondo il centro statunitense specializzato nella prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale, da cui proviene il secondo dato, infatti, il primo rapporto sessuale completo avviene intorno ai 24 anni per il 27% dei ragazzi e il 29% delle ragazze interpellate.

    A tutta prima sembrerebbe essere in presenza di due dati che si contraddicono a vicenda. Analizzandoli bene, però, ci accorgiamo che la contraddizione è solo apparente. Il dottor Andrea Lenzi parla di ragazzi ‘completamente ignari‘ dei rischi che possono correre e lancia un allarme che invita i pediatri a monitorare i bambini per prevenire anche la trasmissione di virus come il papilloma virus umano (hpv).

    Oggi il primo rapporto sessuale – ha affermato – avviene in media a 12-13 anni, senza che si conosca nulla in termini di prevenzione. L’appello ai pediatri dunque – ha aggiunto – è che informino i ragazzini sui rischi di trasmissione di vari virus, tra i quali l’hpv, anche a seguito di rapporti sessuali non completi, poiché gli adolescenti sono quasi completamente ignari di tali pericoli‘. Ed un appello è rivolto anche al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini: ‘E’ a scuola che si fa la prima prevenzione, per questo – ha concluso Lenzi – è fondamentale attuare programmi di educazione sessuale‘.

    Secondo lo studio americano, condotto dall’epidemiologia Trisha Mueller se l’età media della prima volta è cresciuta è avvenuto principalmente grazie alla scuola. Gli adolescenti di entrambi i sessi che seguono regolarmente lezioni di educazione sessuale in ambito scolastico, infatti, hanno meno probabilità di fare precocemente la conoscenza del sesso. In altre parole quanto è accaduto in America è la conferma di quanto auspica Lenzi.