Prima volta a 15 anni e aborti in aumento in Italia

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    Prima volta a 15 anni e aborti in aumento in Italia

    In Italia i ragazzi affrontano la loro prima volta a 15 anni e mezzo, sia maschi che femmine hanno il loro primo approccio al sesso, quindi, prima di avere compiuto i sedici anni. A metterlo in luce è una ricerca condotta da Donatella Panatto, docente dell’Università degli Studi di Genova.

    La sua indagine, che ha coinvolto studenti tra i 14 e i 24 anni, è stata incentrata su in cinque città italiane e si è svolta dal 2008 al 2011. I risultati della ricerca sono stati presentati nell’ambito del convegno ‘La care degli adolescenti per la salute riproduttiva del domani‘, che si è svolto a Genova.

    Oltre ad avere messo in luce la precocità dei giovani nell’affrontare il sesso, questa indagine ha rilevato un preoccupante aumento delle interruzioni volontarie di gravidanza in età adolescenziale nel nostro paese. Solo in Liguria, ad esempio, sono state circa 120 le interruzioni di gravidanza volontarie effettuate da minorenni. Il fenomeno riguarda però soprattutto le cittadine straniere (nel 60 per cento dei casi) e l’età media è di poco inferiore ai 16 anni. Complessivamente, le interruzioni di gravidanza volontarie in Liguria nello stesso periodo sono state circa 3.500.

    In più, nel 2011 ci sono state una quarantina di minorenni che hanno partorito. Complessivamente il numero delle persone che si sono rivolte ai Centri giovani dell’Asl 3 per chiedere informazioni di natura ginecologica è cresciuto di oltre il 50 per cento. Ai due Centri Giovani dell’Asl di Genova, ad esempio, (alla Fiumara e in via Rivoli) nel 2011 si sono rivolti 2.136 utenti per un totale di 11.500 prestazioni erogate (+39,7%). ‘Le domande più frequenti – ha spiegato Angela Lidia Grondona, responsabile dei consultori dell’Asl 3 – sono relative ai metodi contraccettivi‘.

    Infine, anche il ricorso alla pillola del giorno dopo tra gli under 18 ha avuto un incremento. Tale incremento ‘ha attecchito in tutti gli strati sociali – ha aggiunto la dottoressa Grondona – probabilmente grazie al passa parola tra i giovani‘.

    Foto di Zellaby